“Abruzzo contro il bullismo”, oggi il primo incontro

TERAMO. Oggi, nella giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, parte da Teramo un progetto educativo regionale volto a portare nelle scuole confronto, dialogo e informazione su...
TERAMO. Oggi, nella giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, parte da Teramo un progetto educativo regionale volto a portare nelle scuole confronto, dialogo e informazione su fenomeni che sono in netta crescita e che hanno avuto un picco nel post Covid.
Si chiama “Abruzzo contro il bullismo” ed è un'iniziativa organizzata dall'associazione di promozione sociale Società Civile e sostenuta dall'assessorato regionale alle Politiche sociali e alla pubblica istruzione. Il progetto, alla sua seconda edizione, andrà avanti fino al 3 marzo e toccherà in 14 incontri tutte le province abruzzesi coinvolgendo 4.500 studenti di 30 istituti scolastici: in agenda incontri con esperti e spettacoli a tema, come quello che proporrà Giobbe Covatta in quattro appuntamenti a Teramo, Pescara e L'Aquila.
L'iniziativa è stata presentata ieri mattina a Teramo alla biblioteca Delfico dal presidente di “Società Civile”Leo Nodari; dall'assessore regionale Pietro Quaresimale e dalle dirigenti scolastiche Manuela Divisi, Caterina Provvisiero e Letizia Fatigati. Oggi il primo appuntamento alle 11 alla sala polifunzionale con gli studenti dell'IIS Alessandrini-Marino: fra gli interventi quello del vescovo Lorenzo Leuzzi e dell’ingegnere informatico Giammaria De Paulis. La giornata sarà aperta dalla proiezione del video “Guerriero” co-prodotto da Miur e Rai con Paola Cortellesi e musiche di Marco Mengoni. «Rispetto alla prima edizione abbiamo esteso l'iniziativa: da 7 appuntamenti a 14, da due province a quattro, con spettacoli di Covatta che ha scritto una commedia proprio sul bullismo», ha detto Nodari. Per Quaresimale alla luce dell'incremento del 50% del fenomeno, come confermato dai dati resi noti nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, «diventa urgente e fondamentale conoscere caratteristiche, rischi e pericoli del bullismo e del cyberbullismo per capire come aiutare i nostri ragazzi, in particolare nella fascia d'età 13/17 anni: questo progetto va in questa direzione». Un allarme sociale che «merita massima attenzione ed è per questo che la Regione con convinzione sposa progetti di prevenzione ed educazione mirati» ha aggiunto l'assessore.
Le dirigenti scolastiche hanno sottolineato come proprio l'aumento dell'utilizzo dei dispositivi tecnologici legato al Covid abbia fatto crescere i casi di cyberbullismo fra i giovanissimi. «Il Falcone e Borsellino è l'unico istituto comprensivo coinvolto in questo progetto e ne siamo felici: il bullismo, quello in rete in particolare, coinvolge anche i preadolescenti. A loro dobbiamo parlare perché necessitano di essere educati all'uso e alla conoscenza della rete nel rispetto del prossimo» ha detto Fatigati. (v.m.)

