Abusi edilizi, disposta una nuova demolizione

Il sindaco: «Le ultime ordinanze si riferiscono a pratiche avviate già da anni». Protesta il Sib
GIULIANOVA. Mentre arriva l’ultimo provvedimento del Comune in materia di abusi edilizi, con l’ente che proprio ieri ha disposto la rimozione di una tettoia in alluminio e legno e di un gazebo in legno da un’abitazione del condominio “La Martinica”, sulla questione sono intervenuti sia il sindaco Jwan Costantini che il sindacato italiano balneatori. «Le ordinanze degli ultimi tempi», ha spiegato Costantini, «si riferiscono a pratiche avviate da anni che sono state chiuse da poco. Bisognerà verificare da qui in avanti se ciò che è stato accertato come abuso è stato successivamente sanato e sistemato».
Duro l’intervento del presidente provinciale del Sib Domizio Luigi Scilli, per il quale «la stranezza delle operazioni di rimozione di vario genere, sia su demanio pubblico comunale che marittimo, sta nel fatto che i nostri solerti funzionari se ne sono accorti da molti anni. Ora, visto il cambio dell’amministrazione comunale, si deve ritenere che forse i nuovi abbiano voluto vederci chiaro sullo stato dei luoghi. In qualche caso i funzionari, pur di apparire solerti e capaci, sono andati oltre la legittimità dell’azione amministrativa non collegando gli atti rilasciati da altro ufficio dello stesso Comune nei vari anni del precedente governo della città. Ora aspettiamo l’atto finale». Per il sindacato dei balneatori, in particolare, «se è vero che i funzionari del comune di Giulianova vogliono fare il repulisti di tutti i casi anomali allora devono denunciare la propria amministrazione». Per il Sib, infatti, fra gli enti non in regola ci sarebbe proprio il Comune e questo «per svariati motivi, fra cui l’utilizzo improprio del demanio marittimo, essendo titolare di alcune concessioni come il lungomare dove viene fatto pagare il parcheggio nel periodo estivo con violazione di quanto disposto dagli articoli 39 del codice della navigazione e 37 del relativo regolamento. Infatti la legge concede la riduzione del canone del 90% a condizione che l’ente non ricavi utile dall’uso della concessione. Per non parlare della concessione in affidamento all’Anmil. Parliamo di una “pertinenza demaniale” e dovrebbe essere corrisposto il canone Omi che è molto superiore a quanto versato». Ieri intanto il Comune, nel disporre il ripristino dei luoghi a carico del proprietario dell’unità immobiliare del condominio “La Martinica”, a cui è stato notificato il provvedimento di rimozione di tettoia e gazebo e al quale nei giorni scorsi era stato negato il titolo abitativo in sanatoria, ha provveduto anche alla sua denuncia tramite il comando di polizia municipale. (al.al.)
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