Abusi sessuali sulla figlia, padre a processo

Albanese accusato di aver violentato la ragazzina che all’epoca dei fatti aveva meno di 14 anni
TERAMO. E’ accusato di aver abusato sessualmente per anni della figlia all’epoca dei fatti minore di 14 anni: per questo un albanese di 50 anni è finito a processo. L’uomo, da tempo in Italia e con un regolare permesso di soggiorno, ieri è stato rinviato a giudizio dal gup Giovanni de Rensis al termine di un’udienza.
La pesantissima accusa ora dovrà essere provata nel corso del dibattimento che si aprirà il prossimo anno davanti al tribunale in composizione collegiale. Le violenze contestate all'uomo, difeso dall’avvocato Fabrizio Rossoli, sarebbero cominciate nel 2007, quando la ragazzina aveva appena undici anni, e sarebbero proseguite fino a quando la figlia ha deciso di raccontare tutto ad alcuni conoscenti che hanno immediatamente allertato i servizi sociali del Comune di residenza e i carabinieri. Agli operatori del consultorio la ragazzina ha raccontato di essere stata costretta per anni a quegli atti sessuali, con il padre che l'avrebbe anche minacciata di morte e che l'avrebbe segregata in casa controllandola a vista anche sul luogo di lavoro dopo averle impedito di frequentare gli ultimi anni della scuola media. Dopo la denuncia, le indagini sono scattate immediatamente con tantodi test sul Dna. L’uomo ha sempre respinto ogni accusa, sostenendo di non aver mai abusato della figlia. La ragazza, dopo l'intervento dei servizi sociali, è stata affidata ad una struttura protetta dove è rimasta fino al compimento dei 18 anni.
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