Abusi su un 14enne, l’arrestato non parla davanti al giudice

28 Luglio 2021

Tortoreto, l’ex imprenditore ed ex sottufficiale dell’esercito si è avvalso della facoltà di non rispondere Resta ai domiciliari, su uno dei telefoni cellulari sequestrati sono state trovate alcune foto di minori

TORTORETO. Ha scelto di rimanere in silenzio davanti al giudice, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il 70enne ex imprenditore ed ex sottufficiale dell’esercito di Riti arrestato sabato mattina con l’accusa di aver tentato di abusare di un ragazzo di 14 anni adescato su Telegram resta ai domiciliari nell’abitazione di Tortoreto in cui in questi giorni è in vacanza. Così ha deciso il gip Giovanni Cirillo nell’udienza che si è svolta ieri mattina nel tribunale teramano.
Una vicenda che resta avvolta in un comprensibile riserbo proprio per il coinvolgimento di un minore, ma che ancora una volta, conferma l’allarme che ormai da mesi gli esperti lanciano sulla pericolosità, soprattutto per minori, di gruppi e canali online sempre più a rischio che rinascono a ogni chiusura delle chat e non sembrano temere le recenti normative nate nel tentativo di arginare quello che è diventato il far west di una determinata messaggistica.
Con il passare dei giorni, intanto, i contorni della vicenda emergono nei primi atti del fascicolo giudiziario del pm Stefano Giovagnoni. Gli investigatori (sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica che sabato sono intervenuti dopo la telefonata del padre del ragazzo) hanno accertato che tra i due c’erano contatti telefonici dal 3 luglio scorso e che in alcune occasioni l’uomo aveva mandato al 14enne delle sue foto (cellulari e pc sono stati sequestrati e saranno esaminati da un consulente tecnico). Sabato mattina presto l’anziano, pensando che in casa ci fosse solo il ragazzino, si era presentato nell’abitazione ed era entrato nella sua stanza. È stato il genitore, che non era ancora uscito per andare al lavoro, a scoprirlo, bloccarlo e chiamare i carabinieri.
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