Abusi sulle allieve, il pm chiede di sentirle

6 Maggio 2022

Il caso del 62enne maestro di musica arrestato, presentata istanza per un incidente probatorio

TERAMO. La Procura chiede al gip un incidente probatorio per cristallizzare le testimonianze delle otto ragazzine. È un altro passaggio giuridico, tra l’altro previsto dalla Carta di Noto in materia di abusi sessuali su minori, a scandire l’inchiesta della Procura teramana (pm titolare del fascicolo Francesca Zani, ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Roberto Veneziano) che nel mese di gennaio ha portato all’arresto di un 62enne maestro di musica del Teramano accusato di aver molestato sessualmente le allieve a cui dava lezioni in un locale privato. Va detto che le parti offese sono state sentite una prima volta alla presenza di un consulente nominato dalla Procura.
I difensori dell’uomo, gli avvocati Tommaso Navarra e Luca Di Edoardo, si sono opposti alla richiesta dell’incidente probatorio richiamando normative e pronunciamenti, tra cui la stessa Carta di Noto e la convenzione di Lanzarote nei passaggi in cui evidenziano la necessità di evitare la ripetizione dolorosa per soggetti come minori. L’inchiesta della Procura teramana è scattata grazie al coraggio di un papà e di una mamma che hanno intuito qualcosa di diverso nell’atteggiamento della loro figlioletta. La ragazzina ha raccontato quei comportamenti particolari dell’insegnante, un uomo che da anni insegna musica in un locale privato. A raccogliere la denuncia i poliziotti della squadra mobile con il dirigente Roberta Cicchetti che nel corso delle indagini si sono avvalsi anche di video riprese. L’uomo, durante l’interrogatorio di garanzia, si è avvalso della facoltà di non rispondere.(d.p.)
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