Abusivi per bisogno nella casa Ater

10 Marzo 2015

Sant’Egidio, famiglia col padre malato sgomberata per ordine della magistratura

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Famiglia con disabile costretta a lasciare l’abitazione dell’Ater a Sant’Egidio alla Vibrata dopo averla occupata per un mese abusivamente. I militari delal stazione di Sant’Egidio, diretti dal luogotenente Mario De Nicola, hanno eseguito ieri un sequestro preventivo dell’immobile (su richiesta del pm Davide Rosati) firmato dal gip di Teramo Giovanni de Rensis, dopo che l’Ater aveva segnalato l’occupazione indebita della casa popolare di via Cavour.

Ieri pomeriggio è stato eseguito il provvedimento che ha costretto la famiglia di quattro persone (madre, due figli minorenni e marito disabile di 42 anni colpito lo scorso anno da aneurisma cerebrale) ad abbandonare l’abitazione. Sono usciti senza opporre resistenza da quell’appartamento in cui la donna e i suoi familiari abitavano da alcune settimane, senza acqua ma con luce e gas. E’ stato il bisogno di un tetto per una famiglia in condizioni di necessità a spingerla ad occupare abusivamente l’alloggio Ater.

Con i carabinieri si sono presentati anche i servizi sociali del Comune. La famiglia ha trovato sistemazione temporanea presso dei parenti. Ma il problema si ripresenterà. «Nessuno che ci abbia aiutato», racconta la donna sulle cui spalle grava la difficile situazione familiare ed ora anche di un tetto che non c’è.

«Mio marito dopo essere stato colpito da aneurisma non si è ripreso ed ha mezzo corpo paralizzato. A giugno scorso avevo fatto richiesto di un alloggio popolare o di una casa-parcheggio. Ero fiduciosa ed invece nulla. Sapevamo di aver occupato abusivamente la casa ma cosa dovevamo fare? Siamo in difficoltà, chiediamo aiuto. Cerchiamo una casa, ovunque, a poco prezzo da affittare», è infine l’appello della donna.

Alex De Palo

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