Abuso d’ufficio, prosciolto D’Alonzo

TERAMO. La Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio, ma il giudice ha disposto il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste. Sotto accusa era finito l’ex presidente del...
TERAMO. La Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio, ma il giudice ha disposto il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste.
Sotto accusa era finito l’ex presidente del consiglio direttivo del Bim Giuseppe D’Alonzo dopo un esposto inviato in merito all’affidamento di un impianto di videosorveglianza e dell’adeguamento dell’infrastruttura informatica dell’ente alla società di un parente. «In qualità di presidente del consiglio direttivo Bim», si legge nel capo d’imputazione, «proponendo lui stesso di approvare la proposta, ammettendo di astenersi in presenza di un interesse di un prossimo congiunto, procurava al congiunto un vantaggio ingiusto facendo così approvare la proposta con la delibera». Fatti risalenti al 2022. Il pm titolare del fascicolo Laura Colica aveva chiesto il rinvio a giudizio, ma il gup Lorenzo Prudenzano ha disposto il non luogo a procedere. Così commenta D’Alonzo (assistito dall’avvocato Guglielmo Marconi): «Sono stato sempre fiducioso nell’operato della magistratura. Quando si amministra il bene pubblico non bisogna mai temere di rasentare la norma, ovviamente sempre per il bene della collettività, poiché lo spirito dell’amministratore deve andare in quella direzione. Oggi per me è un giorno di festa». (d.p.)

