Accoltella autista del bus: rintracciato e denunciato

TERAMO. È stato rintracciato nella notte a Nereto P.D., l’uomo di 57 anni che sabato pomeriggio, in piazza Garibaldi, ha ferito con una coltellata l’autista di un bus urbano che cercava di sedare una...
TERAMO. È stato rintracciato nella notte a Nereto P.D., l’uomo di 57 anni che sabato pomeriggio, in piazza Garibaldi, ha ferito con una coltellata l’autista di un bus urbano che cercava di sedare una lite tra lui e un altro passeggero dell'autobus sul quale viaggiava. I carabinieri lo hanno identificato grazie alle testimonianze e alle immagini delle telecamere di sorveglianza. L'uomo, che risulta senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, era a casa di conoscenti, dove si era rifugiato dopo aver lasciato Teramo poco dopo il ferimento dell'autista. A quest’ultimo, il 43enne M.D.F., nella notte è stata suturata la ferita, che minacciava di peggiorare, e sarà presto dimesso con una prognosi di 30 giorni. Il feritore è stato denunciato per lesioni (aggravate dal fatto che il ferito in quel momento era un pubblico ufficiale) e porto abusivo di arma da taglio.
Il 57 enne, secondo la ricostruzione dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, è salito sul bus a Colleatterrato in evidente stato di ubriachezza, e ha da subito cominciato a infastidire gli altri passeggeri. Uno di questi avrebbe reagito e tra i due è nato un alterco, proseguito verbalmente lungo il tragitto fino a quando, alla fermata di piazza Garibaldi, l’autista ha imposto al molestatore di scendere dall’autobus e ha poi deciso di scendere dal mezzo per tentare di separare i due che avevano continuato la lite a terra e si azzuffavano. A quel punto l’uomo senza fissa dimora ha reagito contro l’autista, colpendolo con il coltello a quanto pare al fianco sinistro, e non al petto come sembrava inizialmente. L’aggressore si è subito dileguato in direzione della stazione ferroviaria, dove sarebbe stato notato (anche in questo caso con l’ausilio delle telecamere) salire su un bus extraurbano della Tua.
Sull’episodio hanno inviato una nota Filt Cgil e Fit Cisl, parlando di «ennesima aggressione» ai danni di autisti, rilevando che «i mezzi pubblici sono diventati una sorta di zona franca, dove il conducente è da solo a fronteggiare situazioni pericolose per sé e per i viaggiatori» e sottolineando: «Nell’augurare una pronta guarigione al nostro collega, cogliamo l’occasione per sensibilizzare il prefetto di Teramo, le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale affinché prendano atto che nel nostro territorio c’è bisogno di più presenza che faccia da deterrente a queste violenze. Un’altra riflessione invece vorremmo che la facesse la classe politica, troppe volte sorda quando noi come organizzazioni sindacali gridiamo a gran voce che il mestiere del conducente di linea ormai è diventato una missione e non più una professione, con un salario non all’altezza dei rischi che quotidianamente si è chiamati ad affrontare».(d.v.)

