Accoltella il rivale in amore sotto casa

26 Marzo 2021

La vittima è in gravi condizioni per un fendente che gli ha lesionato un polmone, l’aggressore arrestato per tentato omicidio 

TERAMO. Il tempo, certi drammi, lo perdono. Un’eternità o un secondo, il risultato non cambia. È la cronaca di un tentato omicidio con un lui che accoltella il rivale in amore a scandire la notte in via Morganti, nel cuore di Teramo, a due passi dalla questura. Il ferito, 50 anni, è in prognosi riservata con una lesione al polmone, l’aggressore è in una cella della questura in attesa di entrare in carcere.
Saranno gli atti di un’inchiesta giudiziaria a fare chiarezza, per ora ci sono le indagini della polizia a ricostruire i fatti. A cui ben presto si aggiungeranno anche le immagini catturate da alcuni impianti di videosorveglianza della zona. Con l’accusa di tentato omicidio è stato arrestato Giorgio Di Camillo, 41 anni, teramano, a cui qualche ora prima del fatto i carabinieri avevano ritirato la patente perché sorpreso ubriaco alla guida.
Secondo una prima ricostruzione i due in passato si sarebbero già affrontati verbalmente per questioni sentimentali: il ferito, il 50enne W.V., da qualche mese ha un rapporto sentimentale con la ex compagna dell’accoltellatore. Situazione a cui quest’ultimo non si sarebbe mai rassegnato affrontando in più occasioni, solo verbalmente, l’altro. Fino al drammatico epilogo dell’altra notte in via Pasquale Morganti, a pochi metri dalla questura. Di Camillo intorno alle 23.30 sarebbe andato sotto casa dell’altro e qui, dopo aver citofonato, gli avrebbe chiesto di scendere. L’altro si è affacciato alla finestra e tra i due sono volate parole grosse. Poi il ferito è rientrato in casa e, molto probabilmente pensando che l’altro fosse andato via, dopo qualche tempo è uscito per portare a spasso il cane. Una volta in strada è stato affrontato dall’altro che era rimasto in zona. Tra i due ancora parole grosse fino a quando Di Camillo lo ha colpito prima con un bastone facendolo cadere a terra e poi con un coltello sferrandogli alcuni fendenti uno dei quali, il più grave, lo ha raggiunto al polmone. Un altro al braccio nel tentativo fatto dal ferito, che in quel momento era a terra, di ripararsi. Poi la fuga a piedi. A dare l’allarme è stata la mamma del ferito, la prima a scendere in strada dopo aver sentito le urla del figlio.
Il ferito ha raccontato quello che era successo e chi lo aveva colpito: immediatamente le volanti hanno cominciato a cercare l’altro che, evidentemente, essendo a piedi non poteva essersi allontanato più di tanto. Una pattuglia lo ha rintracciato vicino a piazza Garibaldi mentre correva forse dopo aver chiamato qualcuno al cellulare per farsi venire a prendere. È stato bloccato e portato in questura. Agli agenti non ha detto niente e dopo qualche ora per lui (assistito dall’avvocato Paola Petrella) è arrivato il provvedimento di fermo disposto dal pm Greta Aloisi con l’accusa di tentato omicidio. Per questa mattina è stata fissata l’udienza di convalida davanti al gip. Potrà avvalersi della facoltà di non rispondere o dare la sua versione dei fatti. Per ora non si trovano nè il coltello usato per l’aggressione nè il bastone. Non si esclude che l’uomo possa essersi disfatto di entrambi durante la fuga buttandole. Non si esclude che nelle prossime ore, appena le sue condizioni lo consentiranno, il ferito possa essere ascoltato per consentire agli investigatori di avere ulteriori particolari sull’accaduto. Per ora la famiglia ha dato incarico all’avvocato Nello Di Sabatino di rappresentarlo negli atti d’indagine.
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