Accoltellato al parco, coppia a processo

La Procura ottiene il giudizio immediato. I due sono ancora in carcere anche se la Cassazione ha annullato gli arresti
ROSETO. La Procura chiede e ottiene il giudizio immediato per i due accusati del tentato omicidio al parco con la prima udienza fissata per il 7 gennaio. Intanto, nonostante la Cassazione abbia annullato le due ordinanze di custodia in carcere accogliendo il ricorso presentato dalla difesa, gli indagati Elisabeth Patricia Sposetti, 41 anni, e Lorenzo De Rugeriis, 59 anni, restano in carcere dove si trovano dal mese di maggio. Il loro legale, l’avvocato Tulliola Aloè, ha annunciato che nelle prossime ore presenterà alla Procura istanza per chiedere la sostituzione delle misure: arresti domiciliari per la donna e remissione in libertà con obbligo di firma per l’uomo.
I giudici della Suprema Corte, accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato che ha impugnato il provvedimento con cui il Riesame ha confermato le misure di custodia, hanno scritto: «Le doglianze colgono nel segno laddove si rivolgono specificatamente alla motivazione adottata con riferimento alla scelta della misura lamentando il mancato confronto con elementi concreti ben delineati. Invero, in proposito il provvedimento impugnato, in presenza di un reato che non comporta presunzioni circa l’applicabilità della custodia in carcere, si limita ad asserire la necessità di essa, non potendosi confidare nel rispetto delle prescrizioni degli arresti domiciliari tramite il braccialetto elettronico. Ne discende l’annullamento del provvedimento nei confronti di entrambi i ricorrenti limitatamente alla scelta della misura con rinvio al tribunale dell’Aquila per nuovo giudizio». I due a maggio sono finiti in carcere con la pesante accusa di tentato omicidio aggravato da futili motivi nei confronti di A.T., il 38enne rosetano accoltellato e colpito con una mazza da baseball nel parco Patrizi. Un’aggressione maturata, secondo la ricostruzione dei carabinieri, nell’ambito del mondo della tossicodipendenza. Il 38enne, all’epoca ricoverato in prognosi riservata, venne colpito con una mazza da baseball e con un coltello. Secondo i carabinieri la donna avrebbe raccontato che il giorno prima l’uomo era entrato nella roulotte dove abita la coppia e qui si sarebbe impossessato di una fiala di metadone, 400 euro e un televisore. Secondo l’accusa probabilmente è legato a questo fatto quanto accaduto successivamente quando fra i tre è scoppiata una violenta discussione, sempre legata al mondo della droga, durante la quale la donna (sempre per la Procura) avrebbe inferto quattro coltellate ad A.T..
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