Accoltellato durante il concerto condanna confermata in appello

5 Luglio 2015

TERAMO. La Corte d’appello ha confermato la condanna ad un anno per Marco Valenti, il 28enne ascolano accusato di aver accoltettato un altro ragazzo durante un concerto. Valenti era finito a processo...

TERAMO. La Corte d’appello ha confermato la condanna ad un anno per Marco Valenti, il 28enne ascolano accusato di aver accoltettato un altro ragazzo durante un concerto. Valenti era finito a processo con l’accusa di lesioni e nel 2014, al termine del processo di primo grado, il giudice Roberto Veneziano, lo aveva condannato ad un anno. Un rinvio a giudizio, quello di Valenti, arrivato dopo due richieste di archiviazione e una imputazione coatta. Perchè c’è voluta la forte determinazione della parte lesa G.S., un 23enne di Bisenti, e del suo avvocato Wania Della Vigna per far sì che l’inchiesta non fosse archiviata.

La sera del 17 luglio del 2010 G.S. venne accoltellato ad un fianco durante una festa concerto all’aperto a Val Vomano. Per settanta giorni è rimasto in ospedale, in prognosi riservata, perchè si temeva che il fendente avesse toccato un rene. E’ stato proprio il giovane a raccontare, una volta migliorate le sue condizioni, di essere stato colpito da un ragazzo mentre cercava di aiutare un amico che era stato spintonato. In quell’occasione qualcuno aveva tirato fuori un coltello e lo aveva aggredito.

Le indagini della polizia scattarono subito, ma certamente trovare qualcuno in mezzo a centinaia di persone non è cosa facile. E’ stata la determinazione del ragazzo, aiutato da alcuni amici, a far imboccare la pista giusta agli investigatori.

Il giovane, infatti, ricordava di aver visto un ragazzo con una maglia recante il numero 92. Con questo indizio i suoi amici hanno avviato delle ricerche on line, cercando di rintracciare le foto di quella serata. E ci sono riusciti grazie al profilo Facebook di una ragazza che aveva pubblicato proprio le immagini della festa: tra i tanti volti quello del ragazzo con la maglietta con il numero 92. E’ l’indizio servì alla polizia per accelerare le indagini. E fu proprio durante una delle prime udienze che G.S. riconobbe in aula il suo aggressore. Nel corso dell’udienza di ieri mattina l’imputato si è sottoposto all’esame e alle domande del pm ha risposto dicendo di non essere stato lui ad accoltellare il ragazzo, accusando di questo un suo conoscente che la sera del concerto era con lui, ma affermando di non sapere dove quest’ultimo potesse essere cercato.(d.p.)

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