Accordi con il Pd, il M5S è possibilista

Verso le elezioni. Talamonti: «Disposti a fare una chiaccherata». Nugnes (Casa Civica) respinge l’invito
ROSETO. Dopo l'apertura di Giuseppe Di Sante, presidente e segretario pro tempore del Pd locale, alle forze civiche e ai 5 Stelle in vista delle elezioni amministrative del 2021 a Roseto, le reazioni dei diretti interessati sono diverse. Il consigliere d’opposizione Mario Nugnes, rappresentante di Casa Civica, e Luigi Talamonti, referente locale del Movimento 5 stelle, reputano difficile, se non impossibile, un dialogo con chi ha amministrato in questi cinque anni. «Una chiacchierata informale con il Pd siamo disposti a farla», precisa Talamonti, «anche se questa amministrazione non è che sia stata così gloriosa. È difficile intavolare un dialogo sia con il Pd sia con Tommaso Ginoble, anche se ora sembra essere distante dall’attuale amministrazione. Il movimento può essere vincente se resta legato al territorio e al coinvolgimento dei cittadini».
Più intransigente la posizione di Nugnes in merito all’apertura di Di Sante. «Dobbiamo dare un segno di discontinuità», spiega Nugnes, «e dunque se mi propone un’apertura uno che ha governato cinque anni e nell’ultimo anno cerca di fare mare e monti non credo sia fattibile. E poi questa litigiosità interna tra l’attuale amministrazione e Tommaso Ginoble è vera o è falsa? Io non posso accettare un’apertura da chi in questi anni ha rovinato la città. Stiamo costruendo una coalizione civica aperta anche ad altre forze civiche che abbiano le caratteristiche della libertà di azione, della competenza e della discontinuità amministrativa». La consigliera Rosaria Ciancaione invece non esclude il dialogo con il Pd. «Noi siamo aperti a qualsiasi dialogo», evidenzia Ciancaione, «che possa portare a un risultato utile per la città. Ci confronteremo con tutti quelli che hanno a cuore le sorti di Roseto e che ritengano di poter dare a questa città un governo adeguato».(l.v.)
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