Accordo bipartisan per il bando Team

28 Agosto 2015

Prevede sperimentazione della tariffa puntuale, modifica del calendario di raccolta e una commissione di controllo

TERAMO. Sperimentazione della tariffa puntuale, modifica del calendario di raccolta dei rifiuti e istituzione di una commissione tecnica di controllo sulla Team. Ruota intorno a questi punti l'intesa bipartisan in consiglio comunale sul bando per il nuovo partner privato e il riaffidamento dei servizi gestiti dalla società partecipata.

La maggioranza si presenta in aula senza i due rappresentanti di Fratelli d'Italia Raimondo Micheli e Domenico Sbraccia, le cui assenze in teoria non avrebbero risvolti politici, ai quali si aggiungono le defezioni di Franco Fracassa (Futuro In) e Guido Campana (Al centro per Teramo), rappresentante del Comune con Maria Rita Santone (Pd) alla manifestazione a Roma dei tifosi biancorossi.

I numeri dicono diciassette presenti nelle file del centrodestra che sarebbero appena sufficienti a far passare il provvedimento senza alcun sostegno esterno. L'opposizione è pronta a dare battaglia con più di settanta emendamenti in canna. Il confronto punto per punto sulle richieste di modifica del bando, però, viene evitato al termine di una lunga sospensione da cui scaturisce l'accordo: via libera alle principali richieste della minoranza in cambio del voto di astensione.

A consacrare l'intesa è il sindaco Maurizio Brucchi che ne riassume i contenuti essenziali. «La tariffa puntuale non ci convince», dice a nome della maggioranza, «ma siamo pronti a sperimentarla». Il nuovo socio privato, dunque, entro 18 mesi dall'insediamento dovrà presentare un piano per l'introduzione del pagamento della Tari personalizzata, a seconda della produzione effettiva di rifiuti, da applicare in un quartiere ed eventualmente da estendere a tutto il resto del territorio.

L'altro cardine del patto è la modifica del calendario di raccolta con il ritorno ai tre ritiri settimanali dell'organico tra giugno e settembre, la riduzione a un passaggio ogni quindici giorni per il vetro e l'individuazione di punti di raccolta rionali per gli olii esausti. Nel pacchetto anche l'attivazione di un centro di riuso in cui far confluire materiali da ristribuire tramite la Caritas e altri enti assistenziali, progetto per il quale il Comune ha già pronto un finanziamento regionale di 100mila euro, nonché il potenziamento dei cosiddetti "ecocentri" per la raccolta dei rifiuti differenziati. Brucchi apprezza il contributo dell'opposizione. «La delibera è più forte», osserva, «a garanzia dell'ente e dei cittadini».

La minoranza, però, non abbassa la guardia. «Molti aspetti del provvedimento restano da chiarire», sottolinea il grillino Fabio Berardini, «con i nostri emendamenti abbiamo messo qualche goccia in un mare oscuro». Dubbi vengono sollevati da Manola Di Pasquale (Pd) sulla gestione economica dei servizi cimiteriali, che insieme all'igiene urbana rientrano nel bando nonostante l'incarico alla Team fosse in vigore fino al 2020, e in particolare sui conti per la realizzazione e il recupero dell'investimento per l'attivazione del forno crematorio. «Vigileremo sull'effettiva applicazione degli emedamenti al bando», annuncia Gianguido D'Alberto (Pd), «che comunque arriva con cinque anni di ritardo durante i quali i maggiori costi della raccolta dei rifiuti sono stati scaricati sui cittadini».

L'unico voto contrario è quello di Maria Cristina Marroni che si dissocia dal resto dell’opposizione. Dai banchi della maggioranza è Angelo Puglia a punzecchiare l'amministrazione ricordano i problemi che hanno spinto l'ex presidente della Team Giovanni Mattucci a dimettersi poco dopo l'assunzione dell'incarico. «Quelle criticità esistono ancora», sottolinea il consigliere del gruppo di Mauro Di Dalmazio, «non possiamo ignorarle e fermarci solo ad aspettare il nuovo socio».

Gennaro Della Monica

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