Accordo medici-Asl, potenziate le Uccp

Riunione per fugare dubbi e timori, l’azienda destina ancora più risorse alle strutture sul territorio
TERAMO. Nessuna chiusura, anzi potenziamento dei “mini ospedali”. Lo aveva d’altronde annunciato, a chiare lettere, giorni fa il direttore del dipartimento medicina del territorio, Valerio Profeta, smentendo i timori del rappresentante del Nursind Elso Castelli che ha istituito un comitato per scongiurare l’eventuale chiusura o ridimensionamento degli Uccp (Unità complesse di cure primarie).
Un ulteriore passo avanti è stato fatto in una riunione alla Asl, l’altroieri, con Fimmg e Snami, i sindacati dei medici di medicina generale, insieme alle cooperative che gestiscono il personale e i servizi delle cinque Uccp. Alla riunione hanno partecipato, per la Asl, il direttore amministrativo Maurizio Di Giosia e lo stesso Profeta.
«Da parte della Asl è emersa non solo la chiara volontà di mantenere attive tutte le Uccp», si legge in una nota dei medici di base, «ma anche di imprimere un forte rilancio a tutta la medicina del territorio riconoscendo la grande valenza delle strutture ad essa dedicate. Le cinque Uccp, presenti a Teramo, Montorio, Mosciano, Sant’Egidio e Villa Rosa, gestiscono infatti circa 90mila pazienti garantendo servizi sette giorni su sette e dalle 8 alle 20 con la presenza di front office, assistenti di studio e medici di medicina generale e, con la guardia medica in regime di continuità assistenziale, anche nelle ore notturne. Per tutte le Uccp, la Asl ha annunciato anche l’aumento delle risorse economiche previste per sostenere attività e personale fino al 31 dicembre 2018 e, per quanto riguarda in particolare la Uccp di Teramo, si è impegnata ad incentivare e a promuovere ulteriormente l’organizzazione e i servizi esistenti. Intanto, in questi mesi, i sindacati e le cooperative lavoreranno con la Asl da una parte per la programmazione ulteriore dei prossimi anni e, dall’altra, per risolvere alcune criticità relative non all’efficiacia e all’efficienza del servizi ma agli aspetti giuridici e organizzativi, in particolare alla qualificazione del ruolo del personale che opera all’interno delle stesse unità. La Fimmg, con i referenti di Snami e delle cooperative, intende ringraziare i vertici della Asl per la disponibilità». (a.f.)

