Accordo per le visite a palazzo Mambelli

ATRI. Una convenzione tra Comune e proprietari aprirà al pubblico le porte dello storico palazzo Mambelli di Atri. Il forte interesse che si è registrato quest’anno da parte dei visitatori ha posto...
ATRI. Una convenzione tra Comune e proprietari aprirà al pubblico le porte dello storico palazzo Mambelli di Atri. Il forte interesse che si è registrato quest’anno da parte dei visitatori ha posto le basi per un futuro accodo tra l’amministrazione e i discendenti del matematico canonico atriano Ariodante Mambelli. Il palazzo di fine 800 che porta il suo nome si trova in via Cardinal Cicada. Le stanze conservano stucchi, mobili antichi, collezioni di quadri e l’importante corrispondenza epistolare tra il canonico, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi.
Nel salone principale è da ammirare un immenso mosaico a terra. Quest’anno il palazzo ha mostrato le sue bellezze dal 12 al 14 agosto, con riapertura il 17 e 18. «In oltre 500 hanno firmato il libro delle visite», spiega Attilio Faiazza Mambelli, «i turisti hanno girato nelle stanze preservate così come erano una volta». Mambelli è stato un filosofo e canonico della diocesi Atri-Penne ed è stato uno dei promotori dell’apertura dell’attuale teatro comunale.«L’anno prossimo», ricorda il discendente, «sarà il bicentenario della sua nascita e vogliamo organizzare un evento all’interno della sua dimora». Al momento il museo rimane aperto anche d’inverno solo per visite guidate prenotate e per quelle organizzate per scolaresche. «Ben venga la convenzione per rendere ancor più accessibile l’edificio», sottolinea l’assessore alla cultura Domenico Felicione, «i turisti vanno alla ricerca di questi posti esclusivi, saremo disposti anche a mettere del personale interno alle sale». ( d.f.)
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