Accordo Tercoop, Iachini: «Pagina nera»

Il presidente della società contesta Cgil e Cisl e parla di «futuro di stenti» per il personale riassorbito
TERAMO. Il presidente della Tercoop Leo Iachini non ci sta. Ai toni carichi di soddisfazione di Cgil e Cisl per l'accordo raggiunto con la Easy Help e il Comune volto a garantire il mantenimento occupazionale dei lavoratori replica duramente, parlando di «pagina nera» del sindacato ma anche di racconti non veri. Il presidente della cooperativa che gestisce i parcheggi in città e che sta per cedere il passo alla società che si è aggiudicata l'appalto non va per il sottile: «Dopo aver sbandierato, preteso e rivendicato per due lunghi anni 26 assunzioni full time promesse e garantite dall'amministrazione comunale durante la discussione e l'approvazione del project financing della Easy Help in consiglio comunale, i burocrati di Cgil e Cisl cantano vittoria per 23 part time a 30 ore, senza alcuna garanzia sulla continuità lavorativa negli otto anni di gestione, con contratti a tempo indeterminato che dopo la rottamazione della giusta causa nei licenziamenti non garantiranno un bel nulla».
Secondo Iachini le tutele annunciate non darebbero garanzie a lungo termine: «Appena dopo le prossime elezioni comunali, ad esempio, il nuovo (ancora eventuale) gestore avrà solo l'obbligo di mantenere il personale necessario al corretto svolgimento dei servizi (14/15 unità lavorative) e non l'eccedenza. Una riduzione degli orari di lavoro e di tre unità lavorative garantiranno un futuro di stenti al personale riassorbito, ma ottimi e facili profitti al privato. Una pagina nera per la mia Cgil, il sindacato con il quale sono iscritto da quasi mezzo secolo, che invece di sostenere le ragioni dei suoi iscritti ha preferito svolgere il ruolo di portavoce e guardaspalle dell'amministrazione comunale», aggiunge il presidente Tercoop, che in merito all'assemblea di qualche giorno fa tra lavoratori e sindacati per illustrare l'accordo dice che la stessa avrebbe visto interventi critici per la riduzione dell'orario di lavoro mentre Cgil e Cisl parlano di "successo". Nel suo sfogo Iachini dice di restare in attesa del Tar Abruzzo, «chiamato a valutare il ricorso già pronto che a breve presenteremo contro l'aggiudicazione della “non gara”. Le discriminazioni subite in questi anni, le nostre rivendicazioni di imparzialità della pubblica amministrazione e gli abusi perpetrati contro la cooperativa saranno discussi e valutati da un giudice, nella totale assenza e indifferenza dei suddetti sindacati». (v.m.)
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