Accusato di abusi sulla figlia con due amici: prosciolti

I tre erano stati indagati dopo la denuncia della mamma della bambina ma le indagini e l’audizione della piccola non hanno portato a nulla
TERAMO. Un’ indagine complessa e delicata, come lo sono tutte quelle che riguardano i minori che finiscono nei procedimenti penali. È quella aperta nei confronti di un papà teramano accusato di aver abusato della figlia di 5 anni insieme a due suoi amici. Ci sono voluti un anno di indagini, intercettazioni e un incidente probatorio per fissare il racconto della piccola in un’ audizione protetta con un esperto nominato dal gip a sciogliere ogni dubbio e a scrivere la parola fine con un’archiviazione. Archiviazione disposta dal gip Roberto Veneziano in accoglimento della richiesta del pm Greta Aloisi. Che al termine della richiesta scrive: «Oltre agli evidenziati profili di incoerenza, nei racconti della bambina vi sono stati anche momenti di ideazione fantastica che, pur essendo stati dalla stessa immediatamente riconosciuti come tali, non possono non essere tenuti in debita considerazione nell’ambito di una globale valutazione della potenziale valenza probatoria del suo narrato in ottica dibattimentale».
A far scattare le indagini era stata la denuncia della mamma della piccola che, dopo, aveva lasciato la casa in cui abitava con l’uomo e un altro figlio trasferendosi nell’abitazione di alcuni familiari. Nel frattempo il procedimento penale è partito con tutte quelle fasi previste dalla convenzione di Noto quando si parla di abusi di minori, a cominciare proprio dai tempi e modi dell’audizione protetta dei piccoli con esperti. E non solo quello della Procura. Perché nel frattempo anche il tribunale dei minori, in attesa di chiarimenti, ha sospeso la potestà genitoriale all’uomo che ha sempre respinto ogni accusa così come gli altri due indagati. I tre erano difesi dagli avvocati Tommaso Navarra (che ha assistito il papà) e da Antonio Di Gaspare.(d.p.)
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