Accusato di maltrattamenti alla ex, assolto

Silvi, imprenditore scagionato dall’accusa più grave e condannato per un episodio di lesioni
SILVI. Assolto dall’accusa di maltrattamenti alla ex moglie e condannato a venti giorni per un episodio di lesioni e violenza privata nei confronti della stessa: si è chiuso così, in primo grado, il processo a carico di un imprenditore di Silvi imputato dopo la denuncia della donna. L’uomo, nel corso dell’ultima udienza, si è sottoposto all’esame da imputato respingendo tutte le accuse di maltrattamento.
La sentenza è stata pronunciata ieri pomeriggio dal giudice monocratico Lorenzo Prudenzano. L’imputato era assistito dall’avvocato Marco Ciccocioppo, mentre la donna (parte civile) era assistita dall’avvocato Antonino Orsatti.
I fatti contestati sarebbero avvenuti tra il 2015 e il 2016. Secondo l’accusa definita dalla Procura nel capo d’imputazione l’uomo «maltrattava in più occasioni la moglie durante e dopo la convivenza con violenze psicologiche e fisiche, minacciandola di morte, offendendola per futili motivi, percuotendola, strattonandola per il collo e buttandola sul letto, aggredendola fisicamente con pugni e schiaffi, spintoni, pedinandola e molestandola continuamente ingenerando nella stessa un perdurante e grave stato d’ansia ed un fondato timore per la propria incolumità».
All'uomo oltre al reato di maltrattamenti in famiglia, venivano contestati anche quelli di violazione di domicilio (assolto per difetto di querela) per essersi introdotto abusivamente in un'occasione nell'abitazione dell'ex moglie.
Accuse quelle dei maltrattamenti che, evidentemente, per il giudice non sono state provate nel corso del lungo dibattimento con l’audizione di decine di testi.(d.p.)
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