Accusato di rapina, assolto per una foto

2 Gennaio 2015

A processo per un colpo in un’agenzia di assicurazione, ma Il teste chiave non lo riconosce

TERAMO. Era finito a processo con l’accusa di rapina perchè sospettato di essere l’autore di un colpo da 13 mila euro in un’agenzia di assicurazioni di Bellan te, ma durante il processo il testimone chiave ha detto di non averlo mai riconosciuto dalla foto che gli era stata mostrata durante le indagini. Per questo un 40enne teramano è stato assolto per non aver commesso il fatto dal giudice Flavio Conciatori.

L’uomo, assistito dall’avvocato Federica Benguardato, era finito a processo dopo essere stato indagato e rinviato a giudizio con l’accusa di essere il rapinatore che nel novembre del 2011 aveva messo a segno un colpo in un’agenzia di assicurazione di Bellante da cui, armato di pistola, avrebbe portato via 300 euro in contanti e 13 mila tra assegni circolari e altro. Ma l’uomo che quel giorno entrò nell’agenzia di assicurazione aveva il volto coperto da un casco, quindi difficile da individuare. Nel corso delle indagini le foto dell’uomo erano state mostrate dai carabinieri a varie persone, tra cui anche uno che nel momento in cui il rapinatore usciva dal locale per raggiungere un presunto complice si trovava a breve distanza dal posto. Nel corso del processo il testimone ha precisato di non aver mai riconosciuto l’uomo nella foto in bianco e nero che all’epoca gli venne mostrata e ha ribadito che non era sicuramente l’uomo seduto in aula quello che aveva visto pochi minuto dopo la rapina uscire dall’agenzia di assicurazione con un casco da motociclista. Al termine dell’istruttoria dibattimentale è stato lo stesso pm d’udienza a chiedere l’assoluzione per l’uomo.

Richiesta accolta dal giudice che, a fine processo, ha assolto l’uomo per non aver commesso il fatto.(d.p.)

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