Accusato di spacciare ai domiciliari, scatta l’arresto bis

NOTARESCO. A febbraio, in piena emergenza coronavirus, era finito ai domiciliari dopo che i carabinieri lo avevano sorpreso con 150 grammi di cocaina in casa. M.S., 46enne di Notaresco, è stato...
NOTARESCO. A febbraio, in piena emergenza coronavirus, era finito ai domiciliari dopo che i carabinieri lo avevano sorpreso con 150 grammi di cocaina in casa. M.S., 46enne di Notaresco, è stato nuovamente arrestato: secondo la versione fornita dai carabinieri avrebbe continuato a spacciare anche dai domiciliari. I militari guidati dal maresciallo Mario Di Filippantionio lo hanno nuovamente sorpreso con la droga in casa: questa volta i militari gli hanno trovato 50 grammi di sostanza stupefacente e materiale per il confezionamento. Per l’uomo, dopo l’udienza di convalida, sono nuovamente scattati gli arresti domiciliari.
Nell’operazione scattata febbraio i militari, insospettiti del continuo via vai di tossicodipendenti nei pressi dell’abitazione dell’uomo, si erano finti tecnici dell’Enel e con questo stratagemma erano riusciti fare il blitz concluso con il sequestro di 150 grammi di cocaina nell’abitazione del 46enne che in questi mesi è sempre stato controllato dai militari che hanno notato nuovamente il via vai di persone vicino all’abitazione.
I controlli antidroga rientrano nell’ambito di un’attività di vigilanza che ormai da tempo è stata predisposta proprio per fronteggiare il fenomeno dello spaccio su tutto il territorio provinciale.
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