Acqua, due sindaci contro gli aumenti in bolletta

18 Dicembre 2015

VAL VIBRATA. I sindaci Umberto D’Annuntiis e Rando Angelini nei mesi scorsi profetizzarono momenti difficili con il nuovo piano industriale della Ruzzo Reti Spa. La stangata in arrivo nella case...

VAL VIBRATA. I sindaci Umberto D’Annuntiis e Rando Angelini nei mesi scorsi profetizzarono momenti difficili con il nuovo piano industriale della Ruzzo Reti Spa. La stangata in arrivo nella case dei teramani delle bollette del Ruzzo era stata ampiamente prevista dai due amministratori di Corropoli e Sant’Egidio alla Vibrata che a giugno votarono contro il piano industriale illustrato dai vertici della società acquedottistica teramana. «Quando a giugno 2015 fu approvato il nuovo piano industriale del Ruzzo, col voto favorevole di tutti i sindaci della vallata ad esclusione di quelli di Corropoli e Sant'Egidio, tutti fecero "spallucce" e se ne fregarono altamente», afferma D’Annuntiis, «ora che, a distanza di sei mesi, quel piano ha cominciato a produrre i suoi malefici effetti ed ha infilato le sue mani nelle tasche di noi poveri contribuenti tutti a lamentarsi e a lagnarsi. Ci si doveva pensare prima». La stessa cosa dice il primo cittadino di Sant’Egidio: «Noi abbiamo voluto guardare all’interesse dei cittadini e non a quelli dell’azienda che deve essere a servizio della collettività».

Angelini avviò all’epoca un contraddittorio veemente con gli interlocutori i cui contenuti lo portarono a dichiarare il voto contrario a quel piano.

D’Annuntiis, sempre lo scorso giugno, sostanziò la sua opposizione sottolineando che l’aumento delle tariffe e dei costi per i servizi accessori veniva chiesto in un momento in cui ogni ulteriore sacrificio non era possibile: «Si prevede un aumento del personale, negli anni 2016 e 2017, in un ente dove la gestione del personale può ritenersi la causa principale della difficile situazione economico-finanziaria. Non si prevedono, infine, compensazioni per i comuni virtuosi che hanno realizzato le opere con fondi propri senza ricorrere all’indebitamento, ma solo rimborsi per i comuni che hanno contratto mutui».(a.d.p.)

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