Acqua e rifiuti, scontro sui conti: ma la maggioranza si compatta

Approvato il bilancio con i risultati finanziari delle società partecipate dall’ente che gestiscono servizi Fracassa (Futuro in): «Raddoppiato il debito nei confronti della Team». D’Alberto: «Società risanata»
TERAMO . Le gestioni di acqua e rifiuti alimentano lo scontro in consiglio comunale. Nella seduta di ieri la maggioranza ha dato il via libera al cosiddetto bilancio consolidato, nel quale di fatto confluiscono i conti delle società partecipate. Tra queste ci sono Ruzzo Reti, Team, Mote e farmacia, aziende pubbliche di cui il Comune detiene consistenti quote di partecipazione e sulle quali si è incentrato il confronto in aula.
I dati di bilancio
Il documento contabile, illustrato dall’assessore alle finanze Stefania Di Padova, indica un risultato economico riferito all’anno scorso positivo per 9,8 milioni di euro e un patrimonio netto di 83,8 milioni. L’amministratrice ha evidenziato il ruolo strategico della farmacia comunale come presidio sociale e sanitario che, tra l’altro, produce utili. Significativi, secondo Di Padova, anche i numeri di Mote e Team che, sul fronte della gestione dei rifiuti, hanno avviato una collaborazione finalizzata anche a sfruttare i fondi del Pnrr per progetti sull’impiantistica. Così il bilancio consolidato ha superato l’esame con 20 voti favorevoli, segno per l’amministrazione della compattezza della maggioranza. L’opposizione, però, non è rimasta a guardare, incalzando la giunta proprio su igiene urbana e acqua.
il conto sui rifiuti
È stato Franco Fracassa (Futuro in) a porre l’accento su cifre a suo dire poco chiare riferite al bilancio della Team. I dubbi riguardano, in particolare, i 5,8 milioni di credito vantati dalla società nei confronti dell’ente che ne è proprietario. «A noi ne risultavano tre, per cui il debito si è raddoppiato», ha sottolineato l’ex assessore della giunta guidata da Maurizio Brucchi, «e non sappiamo a cosa si riferiscono». Il consigliere, dunque, ha fatto rilevare la mancanza di una verifica sui conti della Team da parte di un’agenzia esterna. Secondo il sindaco Gianguido D’Alberto, però, «è singolare che Futuro in chieda conto di debiti che il suo gruppo ha contributo creare durante la precedente amministrazione, quando si portavano il bilancio e i Pef senza i rendiconti consuntivi e si incrementava il debito del Comune per una gestione politica della società». La sua amministrazione, ha tenuto a precisare il primo cittadino, ha invertito questa tendenza. «La trasformazione della Team in società in house le ha restituito legittimità e prospettive, tanto che il bilancio ha fatto registrare 100mila euro di utile».
Acqua bollente
Botta e risposta arroventato anche sulla gestione dell’acqua. Per D’Alberto la Ruzzo Reti ha rimediato una «figuraccia sull’annunciata riduzione delle tariffe smentita dall’Ersi», l’ente regionale di controllo sul ciclo idrico. Fracassa, però, ha fatto notare che il sindaco «non si è presentato per ben tre volte all’assemblea della società acquedottistica: se aveva qualcosa da contestare, doveva farlo in quella sede perché l’assenza non è un modo di amministrare né di rappresentare il territorio». A detta di D’Alberto, però, «il bilancio, approvato senza il 40 per cento delle quote, è stato portato in assemblea nella settimana elettorale, senza che venisse trasmesso il documento dell’Ersi che evidenziava forti criticità».
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