Acqua, l’Osservatorio chiede di sedere al tavolo tecnico

8 Agosto 2017

TERAMO. L’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso ha inviato una lettera al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, al vicepresidente, Giovanni Lolli, al sottosegretario con delega...

TERAMO. L’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso ha inviato una lettera al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, al vicepresidente, Giovanni Lolli, al sottosegretario con delega all’Ambiente, Mario Mazzocca, e al presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, per chiedere nuovamente che il tavolo tecnico sull’emergenza dell’acquifero del Gran Sasso, creato dalla Regione, venga aperto alla partecipazione dei rappresentanti dell’Osservatorio.
Nella nota le associazioni che compongono l’Osservatorio ricordano che esso «è nato con l’obiettivo di essere parte attiva nel confronto in atto sulla situazione dell’acquifero del Gran Sasso e la sua messa in sicurezza, cercando di informare e coinvolgere la cittadinanza», e che fino ad oggi ha organizzato sul tema due partecipati incontri pubblici a Teramo, oltre a incontri informativi in vari comuni de l’iniziativa “Camminiamo per l’acqua”, svoltasi lo scorso 23 luglio nei luoghi simbolo della difesa dell’acquifero. «Pur comprendendo l’orientamento del vicepresidente Lolli di non poter allargare eccessivamente la partecipazione al Tavolo, non siamo d’accordo con la volontà di non accogliere al suo interno, in qualità di uditore, una qualificata rappresentanza dell’Osservatorio. Ricordiamo che tutte le associazioni che hanno costituito l’Osservatorio sono riconosciute a livello nazionale quali portatrici di interessi diffusi garantiti dalla Costituzione. Nel passato il mondo politico, anche attraverso la gestione commissariale, ha commesso l’errore di estromettere la società civile dal confronto sull’acquifero del Gran Sasso. I risultati, a distanza di anni, sono sotto gli occhi di tutti».