Acquirente esce allo scoperto per la Selta

20 Marzo 2021

La Digital Platforms guidata dai manager Contini e Borghini sfida il gruppo Psc. Quaresimale esulta, i sindacati frenano

TORTORETO. Si sarebbero presentati come i concorrenti in vantaggio nella gara per l’acquisizione della Selta, la grande azienda delle telecomunicazioni che ha sede a Piacenza e diversi stabilimenti in Italia, tra cui quello di Tortoreto, ma che è fallita. I vertici della Digital Platforms hanno deciso di uscire allo scoperto in Abruzzo e di presentarsi ai sindacati teramani, in una riunione andata in scena mercoledì con il governatore Marco Marsilio e l’assessore al lavoro Pietro Quaresimale. Questo, nonostante la competizione per l’acquisizione di Selta, che vede la Digital Platforms concorrere con il gruppo Psc, sia ancora in corso.
Sono due personalità importanti dell’imprenditoria e non solo, quelle che hanno partecipato all’incontro in Regione. Claudio Contini, amministratore delegato e presidente della Digital Platforms, è stato anche manager di rilievo della Telecom ed è nel cda della lussemburghese La Cambre Invest, proprietaria della stessa Digital Platforms. L’altro, a guida di una delle aziende del gruppo, è Pierluigi Borghini. Tra le cose, ex presidente di Confindustria Lazio e candidato sindaco del centrodestra alle elezioni di Roma del 1997 vinte da Francesco Rutelli.
La Regione esulta. «Si apre uno spiraglio per lo stabilimento di Tortoreto», commenta Quaresimale in una nota che spiega: «Al termine dell’incontro convocato dal presidente Marsilio e dall'assessore Quaresimale, con una società che ha manifestato interesse a rilevare Selta, si aprono nuove opportunità di ripresa delle attività. Lo stabilimento di Tortoreto occupa al momento circa 70 lavoratori nel settore della cyber security e dell’automazione delle reti in ambito di energia e trasporti. Si auspica in tempi brevi la chiusura della procedura di gara indetta dai commissari, che possa consentire la ripresa delle attività». Quaresimale ha poi «puntualizzato quanto sia importante che lo stabilimento di Tortoreto riavvii le attività, evitando la perdita di molti lavoratori in possesso di un’alta specializzazione nel delicato settore produttivo della Selta, favorendo la ripresa della Val Vibrata già segnata da una crisi molto forte».
I sindacati, però, frenano gli entusiasmi. «È anomalo quanto successo», commenta Marco Boccanera della Fim Cisl, «Bene l’interesse per Selta, ma aspettiamo la fine della procedura di acquisizione e il tavolo ministeriale». Gli fa eco il delegato rsu Albano Ferri: «La Digital Platforms ci ha detto che ha superato l’offerta economica della concorrente. Ricordiamo che la scelta dell’acquirente prevede l’assegnazione di punteggi anche sull’affidabilità e sul piano industriale. Noi non tifiamo nessuno, ma vogliamo un piano industriale almeno decennale e lavoro per tutti i dipendenti».
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