Acquisto e riparazione di edifici: via libera a mutui per 10 milioni

Serviranno per comprare l’ex Bankitalia e l’ex cinema Apollo e rigenerare due palazzine di via Longo ma anche per le manutenzioni di strade e scuole. Vota sì solo la maggioranza, la minoranza contesta
TERAMO. Via libera all'acquisto dell'ex Banca d'Italia, alla riqualificazione di due palazzine di via Longo e a una serie di interventi su viabilità, patrimonio scolastico e culturale. È il pacchetto votato, dalla sola maggioranza, nel consiglio comunale di Teramo che è tornato a riunirsi ieri. Il pacchetto si fonda sull'accensione di mutui per quasi 10 milioni di euro e l'approvazione è stata preceduta da momenti di scontro animato in aula. L'assessore al patrimonio Domenico Sbraccia ha illustrato la delibera e dall'opposizione si sono levate critiche per le scelte e per i modi con le quali queste sono state adottate.
In particolare, a non andare giù ai consiglieri di minoranza presenti (nove su 12, rimasti alla fine della seduta in cinque) è stata la compresenza nella medesima delibera del mutuo per l'ex Bankitalia e per la riqualificazione di via Longo. Temi che, per l'opposizione, andavano tenuti separati, con atti diversi e discussioni distinte in aula. A incalzare in modo particolare su questo aspetto è stato il consigliere Alessio D'Egidio (Azione): «Che c'entra via Longo con la Banca d'Italia e col resto degli indirizzi indicati in questa delibera? Su via Longo non si è proceduto ad alcun approfondimento o riflessione come meriterebbe», ha detto, ribadendo la sua posizione favorevole all'acquisto dell'immobile di via Carducci e a un intervento celere sull'edilizia popolare ma non nei termini posti dall'amministrazione. Anche sotto il profilo economico: «Perché fare un mutuo se abbiamo 5 milioni di avanzo di bilancio?», ha detto D'Egidio. Fortemente critico sui mutui anche il consigliere di Forza Italia Mario Cozzi che ha parlato di «massacro» economico. Dalla maggioranza, a partire dal consigliere Luca Malavolta di Insieme Possiamo per arrivare al sindaco Gianguido D'Alberto, è stato ribadito il concetto di come lo stato di salute solido del bilancio comunale permetta oggi all'ente di attivare nuovi mutui finalizzati a investimenti di ampio respiro. Nel dettaglio i prestiti che hanno ottenuto l'ok saranno così indirizzati: 1,3 milioni per l'ex Banca d'Italia per la quale il Comune, che dal sisma ha qui i suoi uffici, paga 95mila euro all'anno d'affitto; un milione per il patrimonio scolastico, con priorità per la scuola Falcone e Borsellino della Cona; 2,5 milioni per la manutenzione delle strade. C'è poi via Longo, che rappresenta il punto socialmente più rilevante della delibera. Con un mutuo da 2,5 milioni saranno avviati i lavori di riqualificazione di due palazzine, per un totale di 32 appartamenti, tramite lo stralcio di queste dal progetto da 15 milioni di euro del Pinqua (programma nazionale che ha ritenuto il progetto finanziabile, ma al momento mancano le risorse).
Infine l'ultima voce: un mutuo da un milione di euro per il recupero del patrimonio immobiliare culturale. Questa risorsa economica, in particolare, riguarderà l'acquisto dell'ex cinema Apollo: uno spazio in centro storico carico di storia, ma da anni inutilizzato. Il Comune di recente ha svolto sopralluoghi nell'edificio ed ha avviato trattative con i proprietari per cercare un possibile accordo: ora gli estremi ci sarebbero e il mutuo approvato ieri permetterà di finalizzare l'acquisizione del bene recuperando un immobile da destinare a spazio culturale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

