Acs al veleno: «Una scelta ridicola»

31 Ottobre 2017

Coccagna: loro sprecano soldi pubblici, noi al Comunale operiamo senza aiuti

TERAMO. «Ridicolo portare la prosa classica in un palasport». Eleonora Coccagna (nella foto) ha commentato così la scelta della Riccitelli di fare la stagione di prosa al PalaSannicolò. La direttrice di Acs, dopo aver presentato ieri alla stampa la 12ª edizione del Festival Interferenze (articolo negli Spettacoli), è stata netta nei confronti dei rivali. «Perché allestire e disallestire uno spettacolo in un palasport? A cosa serve questo sperpero di denaro? Addirittura si è parlato anche dell’acquisto di un palatenda, quando non ci sono nemmeno i soldi per le casette per i terremotati». Coccagna ha di nuovo ricordato la proposta Acs alla Riccitelli di una stagione comune. «A questo punto noi continuiamo sulla nostra strada. La prosa si può fare solo in un grande teatro. E il pubblico ha scelto. Abbiamo circa 600 abbonati. Ogni giorno arriva gente a chiedere informazioni, anche se in questa situazione di grande disordine molti non sanno ancora cosa fare e preferiscono acquistare il singolo spettacolo».
Acs va avanti con le proprie forze, ha aggiunto la sua direttrice, non potendo contare sul finanziamento degli enti. «Acs si trova a organizzare una stagione senza contributi. Dall’altra parte c’è invece uno sperpero di denaro pubblico. Sarebbe bene investire energie e risorse pubbliche in un progetto concreto e virtuoso come quello che stiamo portando avanti noi, per e nel teatro Comunale di Teramo, che però non viene sostenuto finanziariamente né dal Comune, né dalla Provincia, né dalla Fondazione Tercas». Coccagna ha anche sottolineato che la richiesta di un contributo alla Fondazione per installare un ascensore in teatro è rimasta senza risposta.
La Riccitelli accusa Acs di aver chiesto una cifra esagerata (3.500 euro più Iva al giorno) per l’affitto del Comunale. Il gestore come risponde? «Il nostro tariffario è trasparente ed è stato comunicato al Comune. L’importo dell’affitto del teatro varia in relazione a tanti elementi. Valutiamo se un'associazione ha pochi mezzi o tanti, se ha fini sociali, se non prevede un ingresso a pagamento, il tipo di attività proposta. Per le società che hanno più mezzi e prevedono biglietti per le loro attività ovviamente l’importo è più alto». (afu)
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