Ad Atri arriva l’esercito ma non basta

La città resta nella morsa di una nevicata mai vista e senza energia, anche l’ospedale è a rischio
ATRI. Apocalisse ad Atri. L’ospedale San Liberatore rischia di chiudere, malati a rischio evacuazione. I rifornimenti di carburante per il gruppo elettrogeno che tiene alimentata l’elettricità nei vari reparti non dureranno ancora molto e vanno verso l’esaurimento. Il pronto soccorso ieri è rimasto allagato per alcune ore.
La situazione nella città ducale e nel suo vasto territorio non è affatto migliorata ieri nonostante abbia la neve concesso una tregua. Non sono sufficienti i circa 50 soldati del 235° reggimento dell’esercito di Ascoli Piceno arrivati ieri mattina sul territorio per risollevare una ormai precaria situazione. L’esercito, dopo aver aperto dei varchi nella frazione di Casoli, è stato dirottato in pieno centro. Non ci sono ancora acqua né luce, i rifornimenti alimentari scarseggiano. I negozi sono chiusi. Molti atriani sono ancora intrappolati all’interno delle abitazioni e per cucinare usano l’acqua della neve. Mancano pane e approvvigionamenti. In tilt tutte le linee di comunicazione, irraggiungibile anche il telefonino del sindaco Gabriele Astolfi. Va a singhiozzo la linea di emergenza attivata dal Comune il Coc (085 87230). Il vicesindaco Domenico Felicione lancia l’allarme: «Siamo allo stremo, occorrono più aiuti altrimenti la popolazione rischia grosso». Allagata tutta la zona industriale di Casoli, inagibili diversi ponti che la collegano. Il cittadino Michele Capanna Piscè affonda: «La Regione è assente, ci sono state addirittura persone decedute che per uscire di casa sono state portate a spalla senza la bara, sono immagini del terzo mondo. Noi atriani siamo abbandonati, è vergognoso considerando che siamo un comune a dieci chilometri dalla costa e che non siamo a duemila metri di altezza, qualcuno risponderà di tale situazione».
E ieri mattina, dopo due giorni di vani tentativi, alcuni volontari di associazioni animaliste sono finalmente riusciti a raggiungere il canile di Atri, che si trova in contrada Santa Lucia. Dall’inizio dell’emergenza neve la struttura è rimasta isolata, impossibile da raggiungere anche a piedi visto il muro di neve che la circondava. I volontari hanno rifocillato i cani ospiti della struttura, che erano allo stremo per la fame e il freddo.
Domenico Forcella
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