«Ad Atri mi operano solo tra un anno»

4 Ottobre 2019

PINETO. «Subito non c’è posto, torni tra un anno per l’intervento, qui c’è carenza di anestesisti». È questa la risposta che si è sentita dare un paziente di Pineto, Massimo Balducci di 53 anni, dal...

PINETO. «Subito non c’è posto, torni tra un anno per l’intervento, qui c’è carenza di anestesisti». È questa la risposta che si è sentita dare un paziente di Pineto, Massimo Balducci di 53 anni, dal personale sanitario dell’ospedale San Liberatore di Atri al termine di una visita svoltasi martedì. L’uomo ha voluto esprimere il suo disappunto per l’accaduto: «Voglio portare all’attenzione il fatto anche per sensibilizzare l’utenza sui problemi che ci sono. L’operazione che mi hanno detto di dover fare non posso e non voglio rimandarla, dovrò molto probabilmente trasferirmi nelle vicine Marche, all’ospedale di San Benedetto, poiché ad Atri mi hanno scoraggiato adducendo la carenza di personale e nello specifico di anestesisti. Così facendo», continua l’uomo, «spostandomi per me i costi dell’intervento aumenteranno. Molti sono nella mia stessa situazione e sono costretti a varcare i confini per curarsi. La Regione Abruzzo così perderà anche dei soldi per il mio trattamento sanitario».
La problematica evidenziata da Balducci in realtà riguarda anche molti reparti de gli altri ospedali teramani e in generale dell’Abruzzo. Gli ultimi tagli alla sanità e al personale irrimediabilmente intaccheranno i servizi alla collettività, che sarà costretta a recarsi in altre strutture sanitarie. Dagli ultimi dati di settembre attualmente sono 48 gli anestesisti in servizio alla Asl di Teramo, ne servirebbero almeno 10 in più. ( d.f.)