Ad Atri nuovo incontro sul progetto di albergo diffuso

29 Gennaio 2019

ATRI. Dopo il convegno dello scorso novembre ad Atri si è tornato a parlare del progetto dell’albergo diffuso come modello di accoglienza sul territorio. A promuovere il nuovo incontro, qualche...

ATRI. Dopo il convegno dello scorso novembre ad Atri si è tornato a parlare del progetto dell’albergo diffuso come modello di accoglienza sul territorio. A promuovere il nuovo incontro, qualche giorno fa, l'associazione atriana “Cul.Tur.A”(acronimo di cultura, turismo, ambiente), che ha riunito nei locali del centro servizi per la famiglia dell'Asp2 operatori turistici locali, proprietari di strutture ricettive e commercianti, con l’obiettivo di avviare un percorso di crescita condiviso volto ad attrarre turisti.
Un'attenzione, quella verso un nuovo modello di accoglienza, già manifestata nei mesi scorsi con la promozione di un apposito studio, mirato proprio ad avviare un progetto di ospitalità diffusa sul territorio. E questo con l’obiettivo di rendere Atri meta di diversi tipi di turismo, da quello culturale a quello ambientale e religioso. Tre asset, questi ultimi, la cui importanza è stata rimarcata anche da Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi Abruzzo, che nel corso dell’incontro ha evidenziato le eccellenze del territorio atriano, sottolineando anche la posizione strategica della città sia dal punto di vista paesaggistico che infrastrutturale, con il centro storico a pochi chilometri dal casello autostradale. «Tutti elementi», ha detto, «che, uniti alle ben note eccellenze storiche, culturali e naturalistiche rendono Atri un “prodotto” turistico dall'indiscusso valore». All'incontro, organizzato da Maria Serena Manco, Elisa Matriacciani e Maria Chiara Boccasini, hanno preso parte anche il sindaco Piergiorgio Ferretti, l'assessore al turismo e cultura Domenico Felicione e l'assessore alle attività produttive Alessandra Giuliani. (d.f.)
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