Addio a Barabaschi, industriale di razza

Aveva 88 anni, con i due fratelli ereditò dal padre e rese grande l’azienda che esporta dolciumi in tutto il mondo
SILVI. Muore a 88 anni l’ex patron della Saila Pietro Barabaschi. È deceduto ieri per insufficienza respiratoria all’ospedale San Liberatore di Atri dove era stato ricoverato da giorni. Con lui se ne va un pezzo di storia di Silvi e dell’industria abruzzese: Barabaschi assieme ai fratelli Gianni ed Emilio (entrambi scomparsi) aveva ereditato l’azienda dolciaria Saila fondata nel 1937 dal padre Angelo, che insieme ad Aurelio Menozzi trasformò lo storico teatro Kursaal in una delle più grandi fabbriche per la trasformazione di liquirizia. Il nome scelto, Saila, era l’acronimo di “Società Anonima Industria Liquirizia Abruzzese”.
Pietro Barabaschi con i fratelli aveva portato l’azienda a essere leader nella produzione di liquirizia, esportandola in tutto il mondo e assumendo un gran numero di operai. Aveva creato prodotti mitici come l’Orsetto Saila, fu il precursore dei contenitori in latta con le mentine e grande appeal ebbero sul mercato i packaging di distribuzione delle caramelle approdati sugli scaffali di alimentari e tabaccai. Correvano gli anni 90 quando la famiglia Barabaschi uscì di scena e cedette lo stabilimento all’americana Warner Lambert. Pietro per ben nove anni ricoprì la carica di presidente di Confindustria Teramo (dal 1985 al 1994) e poi di Confindustria Abruzzo. L’industriale in pensione aveva tentato anche la carriera politica candidandosi nel 1999 come sindaco nella coalizione di centrodestra scontrandosi con Giuseppe Di Febo che vinse. Con il fratello Gianni fu anche presidente del Circolo tennis di Silvi.
Innumerevoli i messaggi di cordoglio, in primis quello del sindaco Andrea Scordellaa nome di tutta l’amministrazione comunale. Partecipazioni sono giunte anche dalla direzione e dai dipendenti della Saila, dalla Croce rossa di Silvi e Roseto e dal Silvi calcio. Sui social Nicola Di Giovannantonio, ex direttore di Confindustria Teramo, ha scritto: «Barabaschi è stato un grande dell'imprenditoria provinciale. Uomo di grande valore e intelligenza, la sua competenza, coerenza e determinazione non la dimenticheremo mai». L’imprenditore lascia i figli Monica, Angelo e Perla. I funerali si svolgeranno stamattina alle 11 nella chiesa dell’Assunta muovendo dalla casa funeraria Pianacce in via Maestri del lavoro 33. Ci sarà una breve sosta del carro funebre davanti alla casa dell’estinto invia Garibaldi 188 prima della funzione religiosa.
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