Addio a Di Liberatore docente e attivista politica

12 Agosto 2017

L’ex segretaria cittadina dei Ds e assessore provinciale se n’è andata a 70 anni tre mesi dopo il marito. Camera ardente fino a oggi, niente cerimonia funebre

GIULIANOVA . È venuta a mancare nel tardo pomeriggio di giovedì, a 70 anni, l’ex attivista politica e insegnante in pensione Rosanna Di Liberatore. La docente, per tantissimi anni, ha tenuto lezioni di filosofia e storia al liceo scientifico “Marie Curie” dove ha coperto anche il ruolo di vicepreside e, per un periodo, di preside facente funzione. Tanti sono i ragazzi di ieri che la ricordano come professoressa, ma anche come vera amica degli alunni. Solo tre mesi or sono l’insegnante aveva perso il marito Luigi Capone detto Gino. Entrambi sono stati colpiti da un male incurabile. Rosanna Di Liberatore ha ricoperto un ruolo importante in politica prima come segretario cittadino dei Democratici di Sinistra e poi, nell’anno 2004, consigliere provinciale e subito dopo assessore alla cultura, al sociale ed alle politiche giovanili nella giunta retta da Ernino D’Agostino.
Nella giornata di ieri il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino ha reso visita alla camera ardente allestita all’ospedale di Giulianova dove era presente il gonfalone dell’Ente. Così sottolinea lo stesso Di Sabatino: «Una persona ricordata da tutti con affetto, amorevole e sempre pronta a dedicarsi con impegno alle cause sociali. Il suo pensiero era rivolto alle giovani generazioni e per loro, in Provincia, ha davvero fatto molto».
L’ex sindaco e deputato Franco Gerardini: «Rosanna è stata un ottimo segretario del partito, sempre con idee innovative e tese al coinvolgimento di chi lavorava con lei. Sicuramente una grave perdita sotto il profilo umano e politico».
La camera ardente rimarrà pubblica fino alle 18.30 di oggi. Già ieri sono stati in molti a rendere l’ultimo saluto all’insegnante. Per volontà della stessa Rosanna Di Liberatore non sono previste cerimonie religiose o laiche e nel manifesto funebre è riportato: “si prega di non inviare fiori”. Dopo la chiusura della camera ardente, così come da testamento, il feretro verrà portato all’ospedale Mazzini di Teramo per tutte le incombenze necessarie per la cremazione che avverrà a San Benedetto del Tronto. Rosanna Di Liberatore lascia tre figli.
Alfonso Aloisi
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