Addio a Di Michele, ex campione di ciclismo

15 Marzo 2019

Sant’Omero, era emigrato in Venezuela e lì conquistò vittorie e record. Oggi i funerali a Poggio Morello

SANT’OMERO. Da Sant’Omero era emigrato in Venezuela in cerca di lavoro e lì era diventato una gloria del ciclismo, vincendo gare anche in altri Paesi dell’America Latina. Antonio Di Michele, classe 1930, si è spento l’altro ieri all’ospedale di Teramo dove era ricoverato da qualche tempo. Originario di Poggio Morello, frazione di sant’Omero, l’ex campione aveva iniziato la carriera di ciclista nel 1948 dopo essere espatriato in Venezuela – meta di tanti italiani all’epoca – dove, prima di dedicarsi continuativamente all’attività sportiva, aveva svolto dei lavori saltuari. Nel 1950 notato per il suo talento sulle due ruote era entrato nella squadra ciclistica della Benotto, naturalizzato venezuelano, e nel Paese sudamericano era diventato per tutti Antonio Demichelis; questo il nome con cui lo aveva immortalato anche la diffusissima rivista “Venezuela deportiva” quando nel 1952 era diventato campione nazionale di inseguimento su pista oltre a vincere diverse gare su strada. E infatti la rivista lo aveva incoronato come la “mejor figura del año en pista y carretera”. Nel 1955 aveva conquistato l’oro ai campionati panamericani stabilendo il record mondiale del chilometro da fermo sulla pista di Città del Messico. Nel frattempo aveva aperto un negozio di bici a Caracas molto frequentato da personalità importanti, tra cui il presidente della Repubblica venezuelana dell’epoca, appassionato ciclista e suo fedele cliente. Nel 1963 era rientrato in Italia e per motivi familiari aveva poi abbandonato il ciclismo per dedicarsi all’attività di famiglia. Da qualche anno combatteva contro una malattia fino quando, mercoledì scorso, sì è spento all’ospedale Mazzini. I funerali dell’ex campione si svolgeranno nela chiesa di Poggio Morello questa mattina alle 11. (a.d.p.)
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