Addio a Di Pietrantonio, aveva 90 anni

Se ne va un nome storico dei valori dell’antifascismo teramano, è stato imprenditore e assessore comunale al commercio
TERAMO. Si è spento martedì all'ospedale di Pescara, all'età di 90 anni, Spartaco Di Pietrantonio, per trent'anni presidente provinciale dell'Anpi e da sempre storico sostenitore dei valori della Resistenza. Ieri pomeriggio la salma è stata trasferita al cimitero di Cartecchio dove si è svolta una cerimonia privata e laica per la sepoltura, come da espresse volontà di Di Pietrantonio.
A salutarlo c'erano i famigliari,una delegazione dell'Anpi e di Teramo Nostra. Il presidente provinciale dell'associazione dei partigiani Antonio Franchi lo ha omaggiato con parole di affetto ricordandone l'alto valore morale. «Spartaco», si legge in una nota dell’Anpi, «fu figura emblematica dell’antifascismo avendo aderito ai valori della Resistenza sin da ragazzo, al tempo della Battaglia di Bosco Martese pur se poco più che un fanciullo visse con passione l’evento».
Imprenditore, fu uno dei primi a realizzare un insediamento produttivo in comproprietà nel nucleo industriale di Teramo a Piane Sant’Atto, la Iama Pavimenti.
Per decenni è stato componente del consiglio di amministrazione della Banca Popolare dell’Adriatico in rappresentanza dei piccoli imprenditori azionisti, nonché assessore al commercio al comune di Teramo con la prima giunta Sperandio eletto con Rifondazione Comunista. «L’Anpi e gli antifascisti teramani», conclude la nota, «con il canto di Bella Ciao nel cuore, salutano il loro ex presidente Spartaco Di Pietrantonio ricordando allo future generazioni il suo impegno costante nella difesa dei principi di Liberazione da lui sempre esaltati ».(v.m.)
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