Addio a don Giacomo parroco itinerante con il cuore a Roseto

19 Settembre 2019

In città nel ’71 creò la prima comunità neocatecumenale poi andò ad evangelizzare l’ex Jugoslavia. Domani i funerali

ROSETO. Una vita da parroco itinerante, a evangelizzare nel nord e nel sud dell’Italia, e anche nei paesi della ex Jugoslavia. Si è spento ieri mattina nell’ospedale di Giulianova, dopo una lunga malattia, padre Giacomo Raineri, nato a Palazzolo sull’Oglio (Brescia) ottant’anni fa, ma rosetano d’adozione, perché nel 1970 arrivò nella parrocchia del Sacro Cuore, dove fu viceparroco ai tempi di padre Italico Bosetti. Nel 1971, dopo un’esperienza a Roma, chiese a padre Italico di aprire il cammino neocatecumenale, un itinerario di formazione cristiana per la riscoperta del battesimo, nella parrocchia del Sacro Cuore, dove attualmente sono presenti 13 comunità. Padre Giacomo era il presbitero della prima comunità, ma subito partì per l’itineranza, prima a Teramo. Successivamente fu responsabile dell’equipe itinerante in Calabria, a Crotone e Rossano, in Piemonte, a Castellamonte, e infine nella ex Jugoslavia. Qui ha vissuto gli ultimi anni della sua vita ma d’estate tornava sempre a Roseto, nella sua casa, per le vacanze e per rivedere i tanti amici e la sua comunità. «Ha combattuto la buona battaglia della fede, testimoniando Cristo risorto ovunque», dice Biagio Di Giuseppe, responsabile della prima comunità del Sacro Cuore, «rendiamo grazie a Dio del dono di questo santo presbitero». La salma attualmente è nella cripta della parrocchia del Sacro Cuore, dove sarà vegliata fino al funerale, in programma domani alle 11 nella parrocchia del Sacro Cuore, e a celebrarlo sarà il vescovo di Teramo Lorenzo Leuzzi.
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