Addio a don Paolo per 53 anni parroco di Sant’Antonio

5 Luglio 2020

Si è spento a 93 anni, era andato in pensione solo un anno fa Oggi i funerali celebrati dal vescovo nella “sua” chiesa

TERAMO. Teramo dice addio al suo sacerdote più anziano. Venerdì alle 19,30 è morto al City residence don Paolo Di Mattia. Aveva 93 anni e fino all’anno scorso a settembre è stato il parroco di Sant’Antonio. Parrocchia di cui era titolare dall’8 settembre 1966. Don Paolo era nato a Notaresco il 1° settembre 1926, ma si era trasferito a Teramo, dove il padre faceva il cantoniere, a 6 anni. Era stato ordinato prete il 29 giugno 1950 a 26 anni e dopo due esperienze a Isola e Castagneto aveva ricevuto la parrocchia di Sant’Antonio. Don Paolo ha anche insegnato religione per 20 anni alle magistrali.
Tante le iniziative per la parrocchia. Fra queste, ha seguito il restauro dell’antica cattedrale di Sant’Anna, della chiesa di San Luca, ma anche il recupero della cappella feriale di Sant’Antonio, ristrutturando anche l’antico organo. E ha dotato la parrocchia di locali dove fare catechismo. Per un certo periodo ha anche istituito la Festa della maternità a Sant’Anna: il 26 luglio venivano benedette le donne incinte. Poi la pensione, nel settembre 2019, che si è goduto poco: il 19 dicembre è caduto e si è rotto il femore. Operato, non ha ripreso più a camminare. Ma lo si vedeva andare in giro in carrozzella. Poi il lockdown, l’impossibilità a uscire e ad avere contatti. E i problemi di salute hanno avuto il sopravvento, fino alla morte.
Commosso il ricordo di don Cristian Cavacchioli, che gli è stato sempre vicino, fino alla fine. «Ho fatto il chierichetto con lui, sono diventato prete sotto di lui», ricorda, «era una persona dinamica, attenta, arguta. Era interessato e curioso della vita e ha trasmesso questa voglia di vivere ai parrocchiani». Lo ricorda con affetto anche il suo successore nella parrocchia, don Antonio Ginaldi: «Sapevo che lasciava questa parrocchia con grande dolore, ma nonostante l’avessi pregato più volte di tornare non l’ha fatto: con grande rispetto non ha voluto intralciare il mio cammino. E' stato un pastore, un maestro per noi preti giovani all'epoca: succedere a un personaggio del genere, avere avuto da lui delle dimostrazioni di stima è stato molto importante». Don Paolo lascia il fratello Dario che ha 90 anni, la cognata Gigliola e i nipoti Monica e Patrizia, che vivono ad Ancona. Oggi 10 chiesa il feretro sarà portato nella chiesa di Sant'Antonio e alle 15,30 vescovo Lorenzo Leuzzi celebrerà le esequie. Verrà sepolto nel cimitero di Cartecchio, nella zona riservata alla confraternita del Carmine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA