Addio a don Pietro Cappelli: dall’82 era parroco dell’Assunta

È deceduto in ospedale a 74 anni, in centinaia visitano la camera ardente e pregano insieme per lui Oggi alle 11 il funerale al Sacro Cuore. Il ricordo di Nugnes: «Per me è stato una preziosa guida»
ROSETO. Per oltre 40 anni è stato parroco della chiesa di Santa Maria Assunta a Roseto e punto di riferimento di tanti giovani, che lo ricordano come un prete dolce e comprensivo. Don Pietro Cappelli, 74 anni, è scomparso nella tarda serata di giovedì all’ospedale di Teramo a causa di una lunga malattia. La sua morte ha scosso l’intera comunità rosetana e già ieri, alla camera ardente allestita nella chiesa e alla veglia di preghiera, molti cittadini gli hanno voluto rendere omaggio; oggi al funerale, previsto alle 11 nella chiesa del Sacro Cuore e presieduto dal vescovo Lorenzo Leuzzi, ci sarà un massiccio afflusso di fedeli e autorità. Per questo, e anche per omaggiare l’opera di don Pietro, l’amministrazione comunale di Roseto ha proclamato il lutto cittadino in occasione della celebrazione del funerale, dalle 11 alle 12, invitando anche le organizzazioni politiche, sociali e sportive, e le attività commerciali e produttive, a partecipare al lutto cittadino mediante la parziale sospensione delle rispettive attività, nelle modalità ritenute più opportune.
Nato a Torricella Sicura il 20 marzo 1949, Cappelli entrò da ragazzo nel seminario minore di Teramo, per poi proseguire gli studi nel pontificio seminario regionale “San Pio X” di Chieti. Ordinato presbitero il 2 ottobre 1976, ha vissuto i primi anni da prete a Giulianova, a Casa Maria Immacolata, facendo vita comune con don Domenico Panetta. Riceve l’incarico di vice parroco della Santissima Annunziata di Giulianova diventando responsabile delle vocazioni della diocesi. Dopo qualche anno viene mandato dal vescovo Abele Conigli a Roseto per aiutare don Antonio Di Berardino, parroco di Santa Maria Assunta, che don Pietro ha accompagnato fraternamente fino al decesso. Il 1° novembre 1982 viene nominato lui stesso parroco nella stessa parrocchia, come successore di don Antonio. Tra gli altri compiti che ha ricevuto in diocesi ci sono quelli di vicario foraneo per la zona di Roseto e quello di delegato regionale per il clero. Era molto legato al movimento dei Focolari, per il quale negli anni ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità, ed è stato anche membro del Focolare sacerdotale di Teramo. Nella sua parrocchia, per lo spirito di unità, ha fatto crescere tanti movimenti come l’Mgm (movimento giovanile missionario) e l’Azione Cattolica, oltre a puntare sui giovani con la creazione dell’asilo parrocchiale, e per tanti anni ha contribuito fattivamente ai festeggiamenti del 15 agosto di Santa Maria Assunta, patrona della città. Era molto legato all’ingegnere Tito Rocci, scomparso lo scorso anno a marzo, con il quale ha collaborato per il periodico “Piccola Città”.
«La scomparsa di don Pietro è sentita profondamente da tutta la comunità», dice il sindaco Mario Nugnes, «don Pietro è stato per me non solo un punto di riferimento spirituale, ma anche una guida preziosa per la mia crescita umana e quindi politica. Il suo spirito altruista e la sua dedizione rimarranno un faro per tutti noi. Da parrocchiano e da primo cittadino vorrei arrivasse a lui la mia immensa gratitudine».
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