Addio a Federico col rombo delle moto

15 Ottobre 2023

In 500 al funerale di Berilli, il 27enne morto nell’incidente in sella alla sua Suzuki. Il corteo con 50 centauri scorta il feretro

GIULIANOVA. Il rombo di 50 motociclette schierate davanti al duomo di San Flaviano e lungo corso Garibaldi per l’ultimo saluto a Federico Berilli. In tanti ieri pomeriggio, circa 500 persone, hanno partecipato al funerale del motociclista 27enne vittima dell’incidente in sella alla sua Suzuki nella notte fra martedì e mercoledì, mentre percorreva la salita di via Montello. Il carro funebre con il feretro del centauro è stato scortato all’arrivo in chiesa e dopo la celebrazione del rito funebre da una cinquantina di motociclette dei vari motoclub di cui fanno parte gli amici di Berilli, tra cui il club “Rosso italiano” di Mosciano. È stata una cerimonia carica di commozione, scandita dalle parole del parroco di San Flaviano don Enzo Manes, che ha sottolineato le alte qualità umane per le quali Federico si contraddistingueva. Nel duomo affollato tanti giovani amici del motociclista che hanno trattenuto le lacrime durante tutta la durata della messa.
Sul sagrato erano assiepati molti altri compagni e i colleghi di Federico, che si sono stretti al dolore della madre Rina e dei fratelli Danilo e Daniele. Presente anche una rappresentanza di carabinieri della compagnia di Fermo dove attualmente presta servizio Daniele, il fratello maggiore di Federico, insieme al luogotenente Angelo Varletta, comandante della stazione di Giulianova dell’Arma. In rappresentanza dell'amministrazione cittadina, con la fascia tricolore sul petto, ha partecipato ai funerali il consigliere Paolo Vasanella, presidente emerito del consiglio comunale, apparso visibilmente commosso. Vasanella ha anche pronunciato parole di cordoglio a nome di tutta la città. «Giulianova rimane esterrefatta da questo tragico evento, è inaccettabile», ha dichiarato il consigliere al termine del funerale, «la morte di un ragazzo così giovane, appena ventisettenne, così tanto stimato da tutti i suoi coetanei, ci lascia letteralmente attoniti. Ho portato le mie condoglianze personali alla famiglia, insieme a quelle dell’amministrazione e di tutta la comunità giuliese, che ha partecipato con profondo cordoglio a questo lutto. Un giovane che amava la vita», ha concluso Vasanella, «e che si è tanto speso per l’amicizia». Federico viene ricordato come un ottimo dipendente dell’azienda di Mosciano Metallurgica Abruzzese. In precedenza aveva lavorato come cameriere per circa quattro anni nel ristorante Casale Santa Maria di Roberto Mastrilli, anche lui presente nel duomo tra i tanti fedeli che hanno voluto rendere l’ultimo saluto a Federico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA