Addio a “Gelataro”, tifoso di basket e calcio

27 Dicembre 2019

Fabio Costantini è morto a 42 anni per cause ancora ignote a Bologna, dove abitava da tempo

ROSETO. Una nota di tristezza ha segnato il Natale di diversi rosetani per la morte di Fabio Costantini, scomparso a 42 anni nei pressi di Bologna, dove viveva da tempo. Costantini, conosciuto dai più come “Gelataro”, è stato trovato morto nel primo pomeriggio di martedì per cause ancora ignote. Nella giornata odierna dovrebbero arrivare dall’autopsia delle risposte al riguardo, dopo di che sarà programmato il rientro della salma e stabilita la data dei funerali. Molto conosciuto, la sua prematura scomparsa ha colpito molte persone, in particolare nell’ambiente dei tifosi del basket e del calcio. Pur avendo vissuto più di una disavventura con la giustizia per prpblemi legati alla droga, Costantini era amato da molti rosetani, che lo ricordano in prima linea in diverse iniziative benefiche, soprattutto in occasione del terremoto dell'Aquila e di quello in Emilia. Sono stati numerosi in queste ore gli aneddoti riportati su Facebook da parte di tanti conoscenti, la maggior parte dei quali non aveva contatti da tempo con Costantini, che pur non vivendo più in città sporadicamente pubblicava sul proprio profilo social delle fotografie risalenti a qualche anno fa. Altri ancora lo ricordano come capo della “Banda di Gelataro” in occasione dei Carnevali vissuti per le strade di Roseto da tanti ragazzi nella prima metà degli anni ’90. Fra le sue passioni il Pescara calcio ed il Roseto Basket, di cui è stato un ultrà di spicco nel gruppo dei Kapovolti. Diverse le iniziative programmate dai suoi amici nei prossimi giorni, a cominciare da quelle che saranno realizzate in occasione del funerale. Un piccolo anticipo è stato già messo in atto mercoledì pomeriggio in via Latini, con una dozzina di ultras rosetani che hanno acceso fumogeni ed intonato un paio di cori dedicati all’amico Fabio.
Piergiorgio Stacchiotti
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