Addio a Pellanera, campione del basket

5 Maggio 2024

Teramano doc trapiantato a Bologna, aveva 86 anni. Il presidente della Federazione Petrucci: «Un giocatore simbolo»

TERAMO. È scomparso a 86 anni ieri notte nell’ospedale Sant’Orsola di Bologna, la città dove era rimasto a vivere conclusa la carriera agonistica, Corrado Pellanera, giocatore di basket teramano che dopo essere cresciuto sportivamente nella D’Alessandro Teramo fu un pilastro delle squadre bolognesi in serie A e per molti anni azzurro. Una lunga carriera sempre vissuta ai piani alti del basket italiano, che ieri gli ha reso onore con il cordoglio del presidente della Fip (Federazione italiana pallacanestro) Gianni Petrucci, che lo ha definito come «uno dei giocatori che contribuito all’affermazione della pallacanestro come sport popolare», abbracciando la sua famiglia a nome di tutti. Anche il presidente della Fip Abruzzo Francesco Di Girolamo non ha voluto far mancare la vicinanza di tutto il basket abruzzese: «Corrado è stato un campione di livello internazionale che ha onorato la nostra regione. Nel 2021, lo premiammo in concomitanza del Centenario della Federazione e presenziò nonostante fossero i tempi del Covid-19. Mancherà a tutti noi la sua figura di alto profilo e l’umiltà del campione vero».
Non poteva poi mancare il pensiero di Carlo Antonetti, che ha voluto ricordarlo ai tempi del Teramo Basket che si batteva nella massima serie: «Oggi è un giorno tristissimo, è venuto a mancare un atleta formidabile, un campione, un teramano doc, un signore di altri tempi. Ho avuto l’onore e il piacere di condividere con lui una bellissima esperienza nel periodo della serie A e dell’Eurocup quando lo invitai ad essere testimonial e a mettere a disposizione la sua esperienza. Teramo perde un suo grande baluardo che rimarrà per sempre nei nostri cuori e nei nostri ricordi». Il suo ricordo è anche nelle parole di Pasquale Zeppillo, rosetano per anni tra i migliori arbitri della serie A: «Uomo super sul campo come nella vita, uno su cui potevi contare sempre. Le radici abruzzesi in lui erano molto forti anche se viveva lontano: sentiva forte il legame col nostro territorio, era la persona che ci riuniva tutti quando tornava d’estate. Mancherà a tutti».
Uomo schivo e poco incline ai riflettori, Pellanera ha avuto con Emidio Testoni, giocatore ed allenatore rosetano, un’amicizia durata tutta una vita. Racconta Testoni: «La nostra amicizia si cementò quando arrivai nel 1958 alla Virtus Bologna: mi accolse a braccia aperte, ci conoscevamo da due anni prima quando alle gare studentesche scoprii l’uomo Corrado Pellanera: eravamo io e lui a giocarci la finale delle gare di salto in alto, e lui guardandomi saltare mi consigliò di cambiare la rincorsa, arretrandola di una ventina di centimetri. Proprio grazie a quel suggerimento vinsi e lui arrivò secondo, e nacque una grande amicizia durata per tutta la vita, tanto che fu il mio testimone di nozze. Sono tanti i ricordi bellissimi vissuti insieme a lui che fu per me come un fratello maggiore, in un’amicizia coltivata fino all’ultimo giorno avvenuta coinvolgendo pure le nostre famiglie. Perdiamo un grande sportivo, perdiamo un grande uomo». Le esequie si terranno mercoledì prossimo alle 15 a Molinella (Bologna).
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