Addio a Puca, bandiera della sinistra

Civitella, è morto a 83 anni l’ex amministratore comunale che scardinò il dominio della Dc e poi fu assessore provinciale
CIVITELLA DEL TRONTO. L’uomo di cultura, il docente, il politico. Luigi Puca lascia un ricordo indelebile in tutti i ruoli che ha avuto. Se n’è andato a 83 anni per una malattia nell’ospedale di Teramo. Un vissuto ricco di socialità, il suo, che tutti ricordano. Civitella del Tronto si era appena asciugata le lacrime per Italo Di Dalmazio, al cui funerale mercoledì a Teramo erano presenti tanti civitellesi, che ripiomba nel dolore per la perdita di un altro grande uomo. Puca, insegnante di Lettere alle scuole medie, ha avuto un trascorso politico intenso come militante del Partito comunista prima e, dopo la svolta occhettiana, dei partiti della sinistra radicale. Fautore dell’alleanza tra Pci e Psi, che scardinò il dominio della Dc a Civitella, nel 1975 entrò in consiglio comunale per la prima volta. Una presenza, la sua, costante fino al 1990. Nel 1998 venne rieletto in Comune con Angelo Ioannoni sindaco e diventò assessore ma lasciò la carica perché, eletto in Provincia nel 1999 con i Comunisti Italiani, ebbe un posto nella giunta Ruffini con delega al sociale.
Luigi Puca lascia la moglie Rita e i figli Laura, Andrea a Paolo. I funerali si svolgeranno oggi alle 10.30 in forma ristretta nella chiesa di Santa Maria dei Lumi. «Caro prof, ora meriteresti una mano poetica come la tua per descrivere chi sei stato e cosa hai rappresentato per Civitella», è il ricordo del sindaco di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro, «io cercherò di ricordarti invece con parole semplici, ma dettate da un autentico affetto. Uomo di una lucidissima intelligenza e di grandi capacità comunicative, sei stato per tutti noi un importante punto di riferimento. Il tuo impegno politico per Civitella e per l’intera provincia teramana è stato sempre improntato all’onestà, alla coerenza e al grande coraggio».
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