Addio a un ex infermiere positivo al Covid

9 Novembre 2021

Era di Sant’Egidio e aveva altre patologie. Continuano le sospensioni degli operatori sanitari no vax

TERAMO. È morto Mario Candelori, 79 anni, ex infermiere di Sant’Egidio alla Vibrata, che era ricoverato nel reparto di Malattie infettive del Mazzini essendo risultato positivo al Covid. L’anziano, che aveva completato il primo ciclo vaccinale, era già indebolito da patologie che ne avevano minato la resistenza fisica. Il contagio, dunque, per lui non è stato determinante: non aveva contratto la polmonite e domenica mattina il suo cuore ha cessato di battere per altre cause. Candelori, che aveva lavorato all’ospedale di Sant’Omero, era molto stimato nel paese dove abitava con la famiglia. In tanti, tra amici ed ex colleghi, ieri gli hanno voluto portare l’ultimo saluto, partecipando al funerale. Parenti e conoscenti si sono uniti così al dolore della moglie Giannina, dei figli Silvia e Fabiana, dei generi Osvaldo e Stefano e dei nipoti. Ai familiari sono arrivate anche le condoglianze dell’amministrazione comunale, portate dal sindaco Elicio Romandini. «Il Covid è un'arma letale, pertanto invito tutta la cittadinanza a vaccinarsi poiché il contagio sta ripartendo», ha sottolineato il primo cittadino santegidiese al termine del rito funebre, «dobbiamo fare attenzione e attenerci alle regole fissate». Il suo pensiero è stato poi rivolto a Candelori. «Quest’uomo è stato sempre una persona speciale», ha evidenziato Romandini, «nella nostra comunità la sua perdita si noterà molto». L’ex infermiere è la quarta vittima positiva al Covid registrata nel Teramano negli ultimi dieci giorni. I casi di contagio, anche per il minor numero di tamponi somministrati nel fine settimana, ieri si sono attestati a un aumento di appena cinque nuovi positivi rispetto al rilevamento precedente.
L’emergenza continua anche sul fronte della sospensione dei dipendenti Asl non vaccinati. Gli ultimi provvedimenti firmati dal direttore generale Maurizio Di Giosia, su indicazione del Servizio igiene, epidemiologia e sanità pubblica, a cui sono stati affidati i controlli, hanno riguardato due infermieri e un tecnico di laboratorio. I sospesi salgono così a 21. (g.d.m.-d.l.)
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