Addio ad Antonini, fu pilastro della Dc

17 Agosto 2020

È morto a 89 anni, per oltre un ventennio è stato assessore e vice sindaco. D’Alberto: «Una personalità significativa»

TERAMO. Per tutti era il cavalier Antonini e lui era sempre contento di ricordare quell’occasione in cui, nel 1969, l’allora presidente della Repubblica Giuseppe Saragat gli aveva conferito l’onoreficenza.
Vincenzo Antonini se n’è andato per sempre ieri nella sua abitazione della Cona. Aveva 89 anni e da qualche tempo le sue condizioni di salute erano peggiorate. Nome di rilievo dell’allora Democrazia Cristiana, per oltre vent’anni è stato amministratore comunale a Teramo ricoprendo vari incarichi di giunta. Tra gli anni ottanta e novanta è stato assessore alle finanze, all’anagrafe, ai lavori pubblici e vice sindaco. Raccontano che il suo ufficio fosse sempre aperto a tutti e che cercasse di trovare delle risposte immediate a tutte le istanze che arrivano dai cittadini. «Perché se vengono qui», diceva, «è giusto che abbiano delle risposte».
Funzionario degli uffici finanziari, Antonini è stato per lungo tempo presidente proviniale e regionale dell’associazione degli invalidi civili di guerra. Così lo ricorda, in una nota, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto: «Vincenzo Antonini è stato tra le personalità più conosciute e significative della politica teramana degli ultimi decenni. Il suo impegno all’interno della Democrazia Cristiana è stato pari alla passione profusa quale amministratore comunale nelle diverse occasioni in cui è stato consigliere o assessore fino a ricoprire la carica di vice sindaco. Figura molto popolare e apprezzata, ha saputo infondere nell’attività politica le qualità che lo hanno contraddistinto nelle sue relazioni perciò altruismo, generosità disinteresse». I funerali si svolgeranno oggi alle 16.30 nella chiesa della Cona.(d.p.)
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