Addio al Gattopardo: gli ex gestori puntano su altri due locali

6 Aprile 2022

La “Glamour” è pronta a rilanciare il Tuculca di Martinsicuro e dalla prossima estate gestirà il Sayonara di Tortoreto

ALBA ADRIATICA. La “Glamour & C” lascia definitivamente il Gattopardo e prende la gestione del Tuculca di Martinsicuro e del Sayonara di Tortoreto. La società che per anni ha gestito la storica discoteca albense abbandona ogni proposito imprenditoriale ad Alba Adriatica, preferendo iniziare un nuovo percorso nelle località vicine. La Glamour fa capo ai due storici imprenditori della ristorazione e del divertimento Gianni Perlini e Luigi Belletti. Ha deciso di rilanciare il Tuculca, storica discoteca di Martinsicuro che dovrebbe riaccendere le insegne, forse mantenendo anche il nome, nei prossimi mesi. Quanto al Sayonara, la nuova gestione inizierà per la stagione estiva. Stabilimento balneare e locale per eventi, questa sarebbe l’idea messa in campo dai due imprenditori.
Dunque, la “Glamour & C” pone fine alla storia del Gattopardo di Alba Adriatica con buona pace anche di tanti residenti che lamentavano il continuo superamento dei limiti acustici e degli orari. Le battaglie legali di questi anni, specie davanti al Tar, non hanno certamente favorito il prosieguo imprenditoriale nella storica struttura di proprietà della famiglia Chiarugi. Gli ultimi episodi poi, legati al cambio parziale di destinazione d’uso chiesto dalla stessa proprietà al Comune di Alba Adriatica, lo sfratto esecutivo dai locali e i provvedimenti amministrativi legati alla revoca delle licenze hanno suggerito ai gestori di concludere l’esperienza gestionale al Gattopardo. Tutto questo nella cornice giudiziaria del continuo braccio di ferro fra il Comune e la Glamour.
Recentemente, il Comune di Alba Adriatica aveva rinunciato a costituirsi davanti al Consiglio di Stato nel ricorso relativo alla licenza di esercizio della discoteca all'aperto del Gattopardo. Il Tar aveva concesso la sospensiva solo per le agibilità della discoteca al chiuso e su parere del legale dell’ente non c'era più l'interesse del Comune a costituirsi, essendo invece di interesse solo per il privato proprietario. Da parte della società di gestione del Gattopardo, c’era stata la rinuncia al ricorso contro la revoca della licenza della discoteca all'aperto. L’ultimo atto giudiziario in ordine di tempo, prima della fine dell’anno scorso, stabilì che la società che gestiva il Gattopardo poteva operare fino a fine anno per via del decreto blocca-sfratti del Governo. Lo sfratto, poi , è divenuto esecutivo.
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