Addio al giudice Speca per anni magistrato al Tar

Si è spento a 79 anni per un improvviso malore, è stato anche presidente del tribunale dell’Aquila e della commissione tributaria. Domani i funerali
TERAMO. In tanti lo ricorderanno per la sua profonda onestà intellettuale e la sua grande preparazione: il giudice teramano Rolando Speca, 79 anni compiuti il 1° marzo, è morto la notte scorsa per un improvviso malore.
Speca, ora in pensione, per tanti anni è stato magistrato del Tar, il tribunale regionale amministrativo dell’Aquila. E nel capoluogo regionale è stato anche presidente facente funzione del tribunale prima dell’arrivo di Ciro Riviezzo a capo del palazzo di giustizia aquilano.
Magistrato di vasta preparazione ha presieduto decine di collegi e in molti casi è stato relatore di provvedimenti importanti arrivati all’esame dei giudici amministrativi: colleghi e avvocati ricordano il rigore e la grande onestà intellettuale che hanno accompagnato tutta la sua vita da magistrato, dai primi anni agli ultimi prima della pensione. Speca è stato anche presidente della commissione tributaria provinciale, dopo aver presieduto anche quella di secondo grado ed essere stato presidente di sezione. Nel 1997 era stato nominato commendatore e nel 2012 grande ufficiale al merito della Repubblica nel giugno 2012.
Da qualche anno era andato in pensione, ma per Speca gli argomenti giuridici continuavano ad essere argomento di studio e di conversazione.
Il magistrato lascia il figlio Massimo, noto avvocato, e la moglie Teresa. I funerali si svolgeranno domani alle 10.30 nel santuario di Madonna delle Grazie.(d.p.)
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