Addio al missionario padre Fortunato

Il religioso si è spento a 92 anni, fu priore del monastero del Santo Volto e promotore di una missione benedettina in Congo
GIULIANOVA . Ha dedicato la vita agli altri, soprattutto ai bisognosi e agli emarginati. La comunità dei frati benedettini di Giulianova perde padre Fortunato Radicioni, al secolo Giovanni, 92 anni, che ha speso il suo ministero nelle missioni e nell’insegnamento sia all’interno del suo ordine che nelle scuole. Nel corso del suo impegno sacerdotale è stato vice parroco a Roma, ma anche e più volte priore del monastero benedettino-silvestrino del Santo Volto di Giulianova, dove tra l’altro è stato promotore della formazione di un coro molto apprezzato. Padre Fortunato, originario di Arcevia, nelle Marche, era infatti un appassionato di musica, ma il suo impegno principale è stato da missionario. Nel 1998, grazie a una sua felice intuizione, furono mossi i primi passi per avviare una missione benedettina nella Repubblica Democratica del Congo. A Butembo fu posata la prima pietra per realizzare il monastero di Saint Benoit con l’obiettivo di affiancare alla preghiera il lavoro, secondo la regola dell’ordine. Padre Fortunato è andato decine di volte nel Paese africano e a Butembo la scuola dei mestieri, creata dai frati, è una realtà e la missione ospita circa mille bambini in età scolare. Il religioso è stato anche autore del libro “Un seme in terra d’Africa” il cui ricavato è servito a finanziare iniziative della missione. Padre Fortunato si è spento o proprio tra le braccia di un confratello che ha abbracciato la vita consacrata proprio a Saint Benoit. La camera ardente è stata allestita all’interno del monastero del Santo Volto. Il funerale si terrà oggi alle 11 nella chiesa dei benedettini. La salma sarà successivamente trasportata nel cimitero monastico di San Silvestro a Fabriano. (al.al.)

