Addio all’imprenditore Italo Ferretti

11 Ottobre 2021

Aprì nel 1970 il cravattificio Santo Stefano, che esporta in tutto il mondo: tra i clienti l’ex presidente americano Trump

SILVI. Silvi in lutto. È morto nella notte di ieri all’età di 78 anni il patron del cravattificio “Santo Stefano” Italo Ferretti. Era stato ricoverato giorni fa nell’ospedale Mazzini di Teramo per problemi di salute che lo attanagliavano da mesi. La sua azienda, nata nel 1970 e portata avanti dai figli, esporta in tutto il mondo cravatte e prodotti tessili di alta manifattura. Ferretti aveva venduto le sue cravatte anche all’ex presidente statunitense Donald Trump e nel 2012 la sua ditta era stata invitata a Londra, alla celebrazione per il 175° anniversario dell'Army and Navy Club, in concomitanza con il sessantesimo anniversario del regno di Elisabetta II. La fama della pregiata manifattura, che aveva fornito per anni anche alla ditta Brioni di Penne, lo ha fatto crescere nelle esportazioni non solo in America ma anche nel Nord Europa, in Russia e in Medioriente.
La storia dall’escalation dei successi dell’imprenditore inizia nei primi anni Sessanta. Italo Ferretti decide di lasciare la sua Silvi per approdare a Milano, dove lavora prima in un’azienda farmaceutica e poi nella ditta di trasporti di suo zio, maturando così esperienze di vita che lo caratterizzeranno per sempre. Sarà il servizio militare obbligatorio a riportarlo a Silvi Marina qualche anno dopo. In seguito diviene agente per Abruzzo, Molise e Marche della ditta di capospalla Lebole, ma si accorge immediatamente della grande richiesta di cravatte nel mercato tessile e di un’industria manifatturiera locale piuttosto carente. Inizia così ad acquistare a Como cravatte da rivendere alla sua rete di distribuzione nel Centro Italia. È subito un successo, che lo convince ad avviare la propria attività produttiva: apre così un piccolo laboratorio proprio a Silvi, dove ancora oggi ha sede l’azienda che porta il suo nome. Diversi, da allora, i brevetti da lui ideati inerenti il taglio e la caduta della cravatta sulla camicia.
L’imprenditore lascia la moglie Sonia e i tre figli Giacomo, Federico e Carlo. La notizia ha destato molta impressione in città e il cordoglio per la sua scomparsa ieri è giunto anche da parte del sindaco Andrea Scordella che lo ha voluto ricordare così: «È stato un imprenditore intelligente e illuminato, che ha portato il nome di Silvi in tutto il mondo con le sue apprezzatissime creazioni di moda. Celeberrime le sue cravatte che si sono imposte per la loro eleganza, originalità, scelta accurata delle stoffe e per la perfetta manifattura, anche nei mercati internazionali dove ha conteso e molte volte vinto la concorrenza di notissimi creatori del made in Italy. L’azienda da lui creata è stata un’importante fonte di economia per tante famiglie della nostra città, che hanno avuto modo di lavorare con lui e per lui».
I funerali di Ferretti si svolgeranno domani alle 10,30 nella chiesa dell’Assunta in via Roma a Silvi. Il corteo si muoverà dalla casa funeraria "Pianacce" in via Maestri del Lavoro.
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