Addio alla donna morta al Gemelli

23 Febbraio 2020

Ieri i funerali di Gabriella Tosti deceduta dopo un intervento all’addome. Indaga la Procura di Roma

GIULIANOVA. Erano presenti circa 200 persone per dare l’ultimo saluto, ieri pomeriggio nel santuario della Madonna dello Splendore, a Gabriella Tosti, 68 anni, la donna morta dopo un intervento chirurgico al policlinico Gemelli di Roma. Il ricavato delle offerte, secondo il volere dei familiari, sarà donato ai poveri, e nel sagrato della chiesa, c’era anche la possibilità di fare una donazione in favore dell’Airc (la fondazione per la ricerca sul cancro): due testimonianze della bontà della donna scomparsa, come ha più volte sottolineato durante la funzione padre Simone Calvarese, attuale priore del santuario, che prima di diventare frate frequentava spesso la famiglia della defunta. «Ricordo quando mi recavo a casa di Gabriella», ha detto il religioso, «mi colpiva la sua generosità e il suo amore verso gli altri e la sua famiglia. Non è facile per me celebrare questo funerale per l’affetto che provo verso la famiglia».
In prima fila il marito Giuliano e i figli Alberto e Federica, e tutti i suoi numerosi familiari subito dietro. Ci sono però ancora dubbi sul suo decesso. Tosti era stata ricoverata al policlinico Gemelli per essere sottoposta a un intervento in laparoscopia per la rimozione di un laparocele, un’ernia che si forma su una cicatrice dopo un intervento di chirurgia addominale, al quale la donna era stata sottoposta in precedenza Durante questa seconda operazione c’è stata però qualche complicazione e subito dopo l’intervento la paziente è deceduta. Di conseguenza, i familiari si sono rivolti a un avvocato dell’Aquila per cercare di fare piena luce sull’accaduto, e la Procura di Roma ha ordinato l’autopsia per chiarire tutti i dubbi sulla morte della donna.
L’altro ieri dall’ospedale romano della direzione sanitaria per esprimere vicinanza e solidarietà alla famiglia per la morte della signora Tosti. «Manifestiamo piena fiducia nella magistratura», si legge nella nota, «sicuri che dalle indagini in corso possa essere provata la correttezza dell’operato dei medici del Policlinico e confermata la fiducia da parte dei pazienti che quotidianamente si rivolgono al Gemelli da tutta Italia per le migliori cure».
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