Addio alla donna morta per le ustioni
Sant’Egidio, in tanti al funerale di Giovanna Marozzi di 78 anni, vittima di un incidente domestico
SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA. Una folla commossa ha dato ieri l'estremo saluto a Giovanna Marozzi, la donna di 78 anni rimasta gravemente ustionata in un incidente domestico due settimane fa e deceduta lunedì al Sant’Eugenio di Roma per le gravi ferite riportate. La chiesa di Sant'Antonio di Padova nella frazione di Villa Marchesa, dove la donna viveva con la famiglia, era stracolma. Il marito e i tre figli hanno accompagnato la bara circondata da tanti amici e conoscenti. Toccanti le parole pronunciate nell’omelia dal parroco di Sant'Egidio, don Luigino Scarponi. La pensionata santegidiese aveva lavorato per anni al maglificio Gran Sasso. Poi la pensione e la dedizione completa alla famiglia.
Il tragico incidente domestico che le è costato la vita è avvenuto lo scorso 16 marzo: i suoi abiti sintetici hanno preso fuoco mentre era ai fornelli, in casa, intenta a preparare il pranzo. Lei non se ne sarebbe accorta subito e le fiamme hanno preso il sopravvento, alimentate dal materiale sintetico degli indumenti. A soccorrerla inizialmente sono stati i nipoti, che erano in casa in quel momento ed hanno gettato acqua sulle fiamme. Ma, nonostante l’allarme lanciato tempestivamente dai familiari e l’arrivo di un’ambulanza del 118, le ustioni riportate sono state gravissime e si sono rivelate purtroppo fatali. La donna di 78 anni ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 50 per cento del corpo.
Dopo essere stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Sant'Omero, Giovanna Marozzi è stata trasferita al centro grandi ustionati dell'ospedale Sant'Eugenio di Roma. Le sue condizioni erano apparse fin dall’inizio molto gravi. I medici del Sant'Eugenio avevano subito lasciato ai familiari poche speranze per una ripresa delle sue condizioni di salute. (adp)
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