Addio allo storico pediatra Di Battista

Per lungo tempo è stato primario a Giulianova e Teramo. L’Ordine dei medici lo aveva premiato con la medaglia d’oro
TERAMO. Fino a poco tempo fa era nel suo studio a visitare i piccoli pazienti. Perché per Claudio Di Battista, 84 anni, i bambini venivano prima di ogni altra cosa. La pediatria gli era entrata nella testa e nel cuore da quando nel 1964, allora giovane medico appena laureato, era arrivato a Modena per diventare uno degli allievi di Renato Pacchioli, storico nome di una scienza all’epoca ancora nuova per la medicina. «Lui», ripeteva sempre, «per me è stato un maestro di scienza, ma soprattutto di vita e cultura».
Claudio Di Battista, storico pediatra teramano, se n’è andato per sempre nella giornata di ieri. Da qualche giorno era ricoverato all’ospedale di Teramo per problemi cardiaci. Per lungo tempo primario prima all’ospedale di Giulianova(dal 1973 al 1992) e poi a Teramo (dal 1992 al 2007), nel 2014 aveva ricevuto la medaglia d’oro dall’Ordine dei medici. «Una medaglia di sopravvivenza e non di merito» diceva con ironia commentando il riconoscimento. Per anni docente universitario a Modena, è stato per lungo tempo ai vertici della Società italiana di pediatria. Più di cinquant’anni trascorsi a curare bambini, ad occuparsi di loro e di una scienza, quella pediatrica, di cui diceva: «La pediatria è ancora una scienza giovane. Da poco, per quel che il termine significa in medicina, si è capito che i bambini non sono adulti in miniatura. In questi anni ci sono stati dei grossi progressi che vanno dalle vaccinazioni alle diagnosi precoci. Il progresso tecnologico è stato importante e la mortalità infantile è calata di molto». In mezzo secolo di attività di bambini ne ha seguiti migliaia, con mamme e papà che in lui hanno sempre trovato un punto di riferimento capace, con grande professionalità e con altrettanta empatia, di chiarire ogni dubbio. «Perché», ricordava sempre, «la comunicazione con i familiari dei bambini è una parte difficile e per questo bisogna usare sempre cuore e testa». Negli anni era stato anche consigliere comunale a Giulianova, la città in cui ha sempre vissuto. Lascia la moglie quattro figli. La camera ardente è stata allestita all’obitorio dell’ospedale di Teramo e i funerali si svolgeranno domani alle 11 nel Duomo.
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