Addio Gigino Braccili, giornalista e scrittore

Roseto, a 84 anni è scomparso il padre del collega della Rai Umberto. Oggi pomeriggio i funerali
ROSETO. A 84 anni è scomparso Luigi Braccili, per tutti a Roseto Gigino, giornalista e storico, ma soprattutto profondo conoscitore del suo Abruzzo. «Gigino non è più tra noi», scriveva ieri sul web il figlio Umberto, giornalista Rai, «probabilmente è in Paradiso. Ho letto un foglio che saliva in cielo insieme a lui. Recitava così: “Ok, uomo onesto, leale e libero”».
Tre aggettivi che per descrivere una persona che ha dedicato tutta la sua vita all’arte del raccontare fatti, senza mai temere di esprimere un giudizio, a volte anche scomodo. «Un uomo senza peli sulla lingua», dice di lui il giornalista rosetano Luciano Di Giulio , «scriveva e diceva quello che pensava. Un maestro di altri tempi che ho avuto la fortuna di conoscere nel 1964. Le nostre strade si sono sempre incrociate per 50 anni, con la radio, con la tv, con i giornali, con i libri: ovunque andassi, qualunque cosa facessi cercavo sempre di coinvolgere Gigino». Braccili era nato il 26 novembre 1929 in una Roseto che da appena due anni aveva assunto lo “scettro” di Comune, prima detenuto da Montepagano. Collaboratore al Messaggero fino al 1957, successivamente, per 35 anni consecutivi, al Tempo. I suoi articoli erano sempre apparsi su riviste regionali e nazionali, ma anche su diversi periodici locali dove amava raccontare soprattutto episodi della sua Roseto durante la seconda guerra. Aveva pubblicato il suo primo libro nel 1960 (Antologia degli artisti contemporanei) e da allora diede alle stampe 45 volumi, con una media di uno all’anno, tutti incentrati sull’Abruzzo. Le tematiche vanno dalla storia (Abruzo kaputt e Briganti d’Abruzzo) alla geografia (Conoscere l’Abruzzo); dall’artigianato (Lavoro artigiano) al folklore (Folk Abruzzo), alla gastronomia (Abruzzo in cucina), alla religione (Santi, beati, santuari d’Abruzzo) e alla biografia (Figli d’Abruzzo). Aveva anche realizzato la Storia d’Abruzzo a fumetti, pubblicata sul quotidiano il Centro.
Nel 1965 gli venne assegnato il premio di cultura della presidenza del Consiglio dei ministri; nel 1980 il premio D’Ilario per la saggistica storica e nel 1990 il premio Settembrata abruzzese per le tradizioni popolari. Il funerale di Luigi Braccili si terrà oggi nella parrocchia dell’Assunta alle 15,30. (f.ce.)
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